5 motivi per usare il preservativo femminile

Siamo donne autonome e indipendenti, sappiamo cosa vogliamo e sappiamo come ottenerlo (tranne quando si parla di scarpe, ma questa è un’altra storia). Perché mai, allora, dobbiamo aspettare che sia il nostro lui (compagno di una vita o meteora di una notte) a pensare alla prevenzione da gravidanze indesiderate e da malattie sessualmente trasmissibili? Con il preservativo femminile la parità tra i sessi fa un ulteriore passo in avanti. Il condom femminile è una guaina in materiale sintetico, poco più grande di un profilattico tradizionale, con due anelli alle estremità. L’anello interno va inserito nella vagina e spinto in alto, in modo da posizionarsi dietro l’osso pubico; l’anello esterno rimane fuori, a coprire la vulva e a guidare l’ingresso del pene. Dopo il rapporto, il condom  femminile va semplicemente sfilato, dopo aver fatto ruotare su se stesso l’anello esterno per evitare la fuoriuscita dello sperma. Curiose? Perplesse? Scoprite con noi le cinque ragioni che fanno del preservativo femminile un’ottima idea:

Donna che indossa preservativo femminile

Non interrompe i preliminari

Per poter indossare il preservativo “classico” è necessario aspettare che il pene sia in erezione, cosa che in genere avviene quando si è già nel bel mezzo di coccole e preliminari. Interrompere baci e tocchicciamenti vari per infilare il profilattico spezza un po’ l’atmosfera, vero? Il preservativo femminile può essere indossato anche diverse ore prima del rapporto: potrete saltarvi addosso in qualsiasi momento senza dover correre a recuperare il condom nel cassetto!

Protegge da gravidanze e da malattie sessualmente trasmissibili (anche con il sesso orale!)

Impedendo il contatto diretto tra i genitali maschili e femminili e lo scambio di fluidi, il preservativo femminile funziona da barriera contro gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili, proprio come il preservativo maschile. Ma fa anche di più: la parte terminale del condom che rimane all’esterno della vagina copre anche la vulva, permettendovi di assaporare il piacere di un cunnilingus senza il timore di farvi trasmettere (o di trasmettere) malattie o infezioni.

Resta lì dove lo avete messo

Una volta inserito (correttamente)  in vagina, l’anello interno del preservativo femminile si posiziona dietro l’osso pubico: potrete camminare, andare in bagno e lanciarvi nelle più ardite posizioni del Kamasutra senza temere che si possa spostare. E dopo il sesso, il vostro lui non dovrà abbandonare in fretta e furia il vostro corpo: la tenuta del preservativo femminile non dipende dalla tenuta dell’erezione maschile. Potrete addormentarvi avvinghiati come due koala.

È ipoallergenico e resistente

Molte donne e uomini sono allergici al lattice, materiale con il quale viene realizzata la maggior parte dei preservativi. Il preservativo femminile è realizzato in poliuretano o in nitrile, materiali sintetici che oltre a essere ipoallergenici sono anche molto più resistenti. Anche le fanciulle più delicate potranno darsi al sesso spinto senza temere reazioni allergiche né rotture del preservativo.

È femminista!

Oltre ai risvolti pratici visti finora, quello che ai nostri occhi rende ancora più affascinante il preservativo femminile è il fatto che è l’unico strumento contraccettivo e protettivo dalle malattie sessualmente trasmissibili che può essere gestito in totale autonomia da noi donne. Con pillola anticoncezionale, cerotti e spirali possiamo evitare gravidanze non volute, ma prima del preservativo femminile a tutelarci dalle malattie a trasmissione sessuale poteva pensare solo il nostro lui, indossando il profilattico. Con il condom femminile possiamo uscire finalmente dal ruolo di principesse che aspettano di essere salvate dai pericoli del mondo, e dedicarci a un po’ di sana e consapevole libidine con il principe azzurro (o con il drago cattivo, se preferite).