Autoerotismo: le donne che si masturbano sono sempre di più

Vi lanciamo una sfida: se nei prossimi giorni dovesse capitarvi di sedervi a un tavolo con almeno 10 persone di sesso diverso, possibilmente vostre amiche e non colleghi di lavoro, lanciate la domanda seguente: “Secondo voi le donne si masturbano? Se sì, quante volte?”. La risposta potrebbe essere interessantissima. Noi abbiamo provato e le reazioni, su per giù, sono state queste:

  • Donne imbarazzate e reticenti al di fuori delle solite 1 o 2 già inclini a fare le spaccone alla prima occasione utile;
  • Maschi che pensano che siamo uguali a loro (e quindi quotidianamente segaiole) contro maschi che escludono categoricamente che la loro fidanzata/moglie ne sia anche solo lontanamente capace;
  • Donne che lo ammettono candidamente ma con variazioni sul tema: una volta ogni tanto, quando sono single, quand’erano giovani ma adesso no.

QUANTO SI MASTURBANO LE DONNE

A differenza della masturbazione maschile, l’autoerotismo femminile è in grado di regalarci ancora grandi sorprese, anche perché pare che sia veramente ogni volta un caso a sé. Chi si tocca il clitoride, chi si compra un dildo, chi un vibratore rabbit, chi non viene mai se non si tocca, chi viene solo con il partner, chi non si è neanche mai toccata. Lo studio più recente in merito viene dalla Francia, dove il sessuologo psicologo Philippe Brenot ha intervistato 3034 donne sia sposate che single. Il risultato è stato che il 68% si masturba regolarmente, 1 su 3 lo fa almeno una volta al mese ed il 65% non raggiunge l’orgasmo se non così. Dati che peraltro riconfermano le statistiche del Journal of Sexual Medicine datate 2010, secondo cui il 51% delle donne tra i 25 e i 29 anni aveva ammesso di essersi masturbata nell’ultimo mese.

autoerotismo femminile

STICKY, IL 1° DOCUMENTARIO SULLA MASTURBAZIONE

Nuovo di pacca, uscito nelle sale americane il 1 febbraio, il documentario di Nicolas Tana “Sticky: A (Self) Love Story”, realizzato lungo 10 anni intervistando persone comuni, esperti, personaggi dello spettacolo, pornostar e editori di magazine porno (vedi Larry Flynt con il suo storico “Hustler”). In particolare Sticky prende in esame due casi di studio: l’arresto, nel 1991, della star di Pee Wee Herman Paul Reubens, colto in flagrante mentre si masturbava in un cinema per adulti a Sarasota in Florida, e il licenziamento nel 1994 del chirurgo generale degli Stati Uniti, portavoce delle questioni di sanità pubblica del governo federale, Joycelyn Elders, per aver suggerito, durante una conferenza dell’Onu sull’AIDS, di inserire la masturbazione nei programmi di educazione sessuale.

Ancora un tabù, quindi, in Italia come all’estero, dove l’autoerotismo viene visto come un vezzo emancipatorio di poche sparute femministe vogliose e non semplicemente considerato per quello che è: l’unico modo possibile per conoscere meglio il nostro corpo, i nostri bisogni e i nostri desideri.