Bettie Page, a Bologna la prima mostra fotografica

Non era una povera ragazza fragile venuta dal nulla come Marilyn Monroe né un’attrice tormentata catapultata nello star system suo malgrado come Rita Hayworth. Bettie Page era sì un’icona, ma non uno stereotipo. Cresciuta nel midwest americano come molte delle stelle degli anni ’40 (Jean Harlow, Judy Garland, Gloria Swanson), si trasferì a New York dal Tennessee non con una valigia di cartone ma con una laurea in arte (e un lavoro da segretaria) in tasca. Figlia di divorziati, aveva già uno spiccato senso di indipendenza e la certezza, a ragion veduta, di essere bellissima. Come racconta Irving Klawn, suo amante nonché produttore della Movie Star, specializzata in riprese osé, Bettie Page era vivace e disinibita ma solo quando e con chi voleva lei: si riservava infatti il diritto di rifiutare le avances di uomini in vista, non ultimo il magnate Howard Hughes. “Le piaceva fare sesso”, continua Klawn, ma con il candore di chi sapeva di non fare assolutamente nulla di male. Bettie è stata scoperta a New York da un talent scout, ma non per caso. Voleva fare l’attrice ed è diventata una modella. Di nudo, ma non solo. In piena epoca maccartista. Guèpière, culotte, tacchi alti e frustini la resero la prima modella fetish e bondage della storia, irresistibile con quella sua frangetta nera su pelle d’alabastro. Corteggiatissima da Hugh Hefner, per cui posò nello speciale di Playboy del ’55, si ritirò dalle scene prematuramente, già intorno al ’58, per via di un’inchiesta del Senato contro tutte le attività pornografiche di istigazione alla deviazione giovanile. 

Bettie Page

Da allora Bettie rimase nell’immaginario collettivo americano come la più grande pin up di tutti i tempi, imitata da Dita Von Teese, Uma Thurman e Katy Perry. La sua frangetta è ormai un marchio di fabbrica, così come gli accessori bondage del brand omonimo a lei ispirato: spanking paddle, frustini, manette, maschere, corde e vibratori.

sex toys Bettie Page

Una mostra fotografica alla Ono Gallery di Bologna ne celebra la bellezza dal 29 agosto al 29 settembre. Noi ci saremo. E voi?