Il Bondage

È convinzione diffusa che l’eccitazione corrisponda alla risposta automatica di una stimolazione diretta dei genitali. Ci si focalizza sugli organi sessuali come in essi fosse racchiusa l’origine del piacere, escludendo un universo di stimoli legati ai profumi, alle immagini, ai suoni, alle sensazioni, ai sapori e alla psiche della persona. Proprio per questo motivo, oggi parleremo di una pratica artistica antica quanto affascinante: il bondage.

Il bondage e le sue origini

Il bondage è una pratica che consiste nel legare il corpo dell’altro in maniera artistica con l’uso di corde, ma anche di foulard, nastri e sciarpe. La cultura di questa pratica ha origini molto antiche (nasce nel XV secolo) e riflette il legame millenario tra il popolo giapponese e l’uso delle corde, simbolo di collegamento tra l’umano ed il divino. Grazie a questa tecnica, la polizia e i samurai immobilizzavano i prigionieri usando una semplice corda di canapa o juta (materiali molto più economici e comuni rispetto ai metalli, tipici della cultura occidentale). L’elemento artistico era dato da determinate forme e disegni realizzati con la corda per indicare agli spettatori la classe sociale dell’accusato e, a volte, anche il crimine commesso.

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L’arte del Shibari

Dall’antica arte marziale praticata dai Samurai fino ai giorni nostri, l’arte del legare e stringere nodi attorno ad una persona ha sempre attratto e affascinato uomini e donne di ogni generazione. Il significato che in ogni cultura si attribuisce al “nodo” e al “legame” tra due persone sottintende l’unione intima che si instaura tra chi lega (Shibaritai) e chi viene legato (Shibararetai). L’arte del shibari si concentra sul giocare fuori dai ruoli di dominazione e sottomissione, riferendosi al “luogo di mezzo” come un luogo di insegnamento e apprendimento, dove entrambi i soggetti sono protagonisti vittoriosi. È una pratica magica che consolida l’intimità della coppia e crea un rapporto di fiducia: chi si sottopone al bondage si affida all’altro che, legando, si sente investito di un compito delicato. Provate a pensare al piacere di essere bendate da un’elegante maschera, come Nude Blindfold di Fraulein Kink e di amplificare gli altri sensi per intuire da dove giungerà il prossimo tocco o, ancora, immaginate di essere immobilizzate da un Boa in pura seta e di essere piacevolmente frustate dalla lussuosa Sensua di Lelo.

Alcune pratiche di Bondage

Il bondage viene praticato in modi differenti, denominati con termini differenti. Vediamo le pratiche più famose:
Soft bondage (o light bondage): è una pratica che si limita ad immobilizzare mani o piedi con corde, manette, fasce quant’altro. Rappresenta la tecnica più diffusa.
Mummification bondage: alla partner che decide di farsi legare è negata ogni possibilità di movimento.
Suspencion bondage: il corpo del partner viene posto in sospensione mediante corde e cavi ed immobilizzato.
Hair bondage: consiste nell’insieme di diversi tipi di legature legate ai capelli per esercitare trazione su di essi e, di conseguenza, un’immobilizzazione della testa.

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Il bondage rappresenta senza dubbi una cultura artistica erotica complessa, dove la ritualità dei gesti, i tocchi delle mani e delle corde sulla pelle del partner costituiscono un preludio sensuale ed intimo al rapporto amoroso.

Siete pronte a sperimentare il piacere legato ai vostri sensi e alla vostra mente?