Mi trovo nel bel mezzo di una festa privata, all’interno della villa di un mio amico. Mi faccio spazio tra la folla cercando di raggiungere le mie amiche. Appena le trovo ci aggreghiamo a dei loro amici e andiamo tutti a bere.

Dopo diversi giri di shot e drink mi sento abbastanza euforica e decido di andare nell’altra stanza in cui un ammasso di corpi si dimena a ritmo di musica, altri si strusciano l’uno sull’altro, mentre altri ancora si baciano e si toccano senza pudore.

So che questa sera c’è anche Jackson, il mio ‘amico speciale’, e spero di incontrarlo perché al momento ho molte idee perverse nella testa che so potrebbero allettarlo. Mentre sto ballando all’improvviso il DJ cambia il genere musicale e fa partire un pezzo rock, perciò mi faccio spazio per tornare al bancone a bere.

Mentre sto camminando una mano mi prende il polso facendomi fermare. Mi giro e mi trovo davanti Jackson con il suo sorrisetto da incantatore stampato sul volto. Ci salutiamo e subito mi scruta da capo a piedi facendomi capire che approva la scelta del mio outfit. Adoro i vestiti in latex e alle feste mi piace osare, perciò per questa serata ho scelto di indossare il mio abitino aderentissimo senza intimo sotto.

‘Vieni, ti offro da bere.’ mi dice e io lo seguo. Mentre siamo in fila per ordinare i nostri drink mi sussurra all’orecchio ‘Questo vestito ti sta molto bene… mi fa venire in mente diverse cose che vorrei farti.’ Gli sorrido e accarezzandogli il pene da sopra i jeans gli dico ‘Al piano di sopra ci sono diverse stanze, potremmo usarne una.’ Lo sento fremere sotto al mio tocco perciò prendo la sua mano e la porto sotto al vestito, facendogli notare l’assenza degli slip. Si morde le labbra, dopodiché si allontana e mi dice ‘Aspettami sulle scale, arrivo subito.’

Faccio come mi dice e poco dopo mi raggiunge con una bottiglia di champagne. Inizio a salire lentamente i gradini sculettando e sento che ha stappato la bottiglia. Mi infila una mano sotto al vestito e subito dopo mi penetra più volte con un dito. Poco dopo lo sfila e sento entrare un corpo estraneo che riconosco subito come il tappo della bottiglia. A quel punto mi giro e mi fiondo sulle sue labbra baciandolo con foga, mentre gli stringo il membro e i testicoli con entrambe le mani. Porta una mano sul mio seno, stringendolo, mentre con l’altra mi massaggia il clitoride. A un certo punto sentiamo qualcuno tossire. Ci stacchiamo ansimanti e ci ricordiamo di essere ancora in mezzo alle scale.

Sorridiamo alla ragazza alla quale stavamo bloccando il passaggio e a passo svelto ci fiondiamo nella camera più vicina. Mi sbatte contro la porta e in mezzo secondo mi toglie il vestito. Si allontana per guardarmi nuda e ansimante davanti a lui e si lecca le labbra. ‘Siediti sul letto’ gli ordino e lui obbedisce. Mi avvicino lentamente e inizio a slacciargli la camicia mentre gli lascio una scia di umidi baci dall’orecchio alla gola, per poi scendere sempre più giù. Gli lecco e gli mordo i capezzoli poi scendo fino all’ombelico. Sento il suo respiro accelerare. Gli bacio il membro duro da sopra i jeans, dopodiché glieli slaccio, gli apro la cerniera e lo prendo con entrambe le mani, guardandolo estasiata. Sento i miei liquidi vaginali scendermi tra le cosce, adoro fare i pompini. Lo lecco per tutta la sua lunghezza, soffermandomi sul glande. Mi sputo sulla mano e inizio a masturbarlo nel frattempo che gli lecco e gli succhio i testicoli, tirandoglieli appena, come piace a lui. Glielo prendo tutto in bocca e inizio a succhiare, mentre lui mi guida tenendomi per la mia chioma rossa e riccia.

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Mi fa alzare tenendomi per i capelli e mi butta sul letto a pancia in su. ‘Adesso comando io.’ Mi avverte. Mi benda usando la sua camicia e con la cintura mi lega le mani alla testiera del letto. Mi infila due dita nella vagina e con l’altra mano mi stringe un capezzolo mentre con la bocca mi mordicchia l’altro. A un certo punto mi stacca la mano dal seno e mi dice di aprire la bocca. Lo faccio e mi versa il vino in bocca per poi bagnarmi dal mento al monte di venere. Mi lecca la gola, per poi scendere fino all’ombelico tormentandolo con la lingua. Sento il ritmo delle dita che mi ha infilato aumentare e io mi contorco dal piacere. Aggiunge la lingua e inizia a succhiarmi il clitoride con foga.

Dopo poco vengo urlando. A quel punto mi gira a pancia in giù e mi solleva il bacino mettendoci sotto un cuscino. Mi lubrifica l’orifizio anale alternando la lingua con il vino. Infila un dito all’interno e lo muove finché non sente il mio corpo rilassarsi, dopodiché lo estrae e subito dopo inserisce un plug anale. Gemo.

‘Penetrami ti prego!’ Lo imploro. Mi sculaccia forte, per poi penetrarmi brutalmente. Io urlo e cerco di rispondere alle sue spinte. ‘Di più!’ Gli chiedo e lui aumenta il ritmo. Mi sculaccia, poi porta una mano sul seno e l’altra sul clitoride. Sento che sono quasi al limite. Fare sesso bendata aumenta ogni sensazione, è un’esperienza paradisiaca. Sento il suo pene pompare tra le pareti della vagina. ‘Non ti fermare!’ Gli ordino. Lui in risposta aumenta ancora il ritmo e io vengo urlando a squarcia gola.

Jackson si ferma, mi libera dalla benda e dalle manette e estrae il plug anale. Mi rigira a pancia in su e mi tira sul bordo del letto. Ora è in piedi di fronte a me, con il pene eretto in mano e vedo residui del mio liquido colargli dai testicoli. Senza dire una parola mi prende le gambe e se le appoggia sulle spalle, per poi penetrarmi di nuovo. Lo facciamo in questa posizione, baciandoci. ‘Sto per venire.’ Mi avverte. A quel punto mi siedo davanti a lui e gli lavoro il pene con la bocca, succhiandoglielo con foga. Poco dopo sento un grugnito e il suo liquido caldo scorrermi in bocca. Ingoio e guardandolo negli occhi mi lecco le labbra. ‘Bel lavoro.’ Gli dico. Ci rivestiamo, usciamo dalla camera e una volta scese le scale gli sussurro all’orecchio ‘Alla prossima.’ E lo bacio. Lui mi sorride e quando mi giro per andare a salutare le mie amiche mi tira un ultimo sculaccione.

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