Ciak, si lega! Making the video of Love Bondage

bondage

Torino, 40° all’ombra. Non si respira. Nella mente riecheggiano ancora le parole di quello che ha avuto il coraggio di affittarmi lo spazio: “È grande e luminoso, vedrai”. Certo, quale cantina non è effettivamente grande e luminosa? Perché di questo si tratta, una cantina senza cianfrusaglie dentro. Io e Chiara, la regista, le proviamo tutte: fari, faretti, posizioni yoga e contorsioni cinesi per sfruttare quell’unico punto in cui la modella, Teresa, non sembri un fantasma dell’oltretomba. Un inferno. Letteralmente, vista la temperatura. L’esaurimento mi porta ad una soluzione drastica: affogare i dispiaceri nell’alcool. Peccato che anche questo, il più caro di tutta la Crai (ma la Crai ancora esiste?), sia diventato aceto. Più ciucche di un laureando di Padova decidiamo di migrare verso la natura e correre tra i fiori di campo, il sogno di ogni ragazza romantica. Il campo è un parco e i fiori sono secchi, ma è bello comunque. Non sapevo di avere un futuro come addetta agli effetti speciali: come reggo in mano per mezz’ora i fiori di cotone io, nessuno mai. Se poi doveste fare caso a delle palline bianche nell’aria, ecco, quella sono io che soffio sui soffioni per fare atmosfera. Avete mai visto poi un guardaroba umano? Quella sono sempre io, a questo punto più simile ad uno spaventapasseri che ad una persona normale. Tra pollini incastonati tra i capelli e pantaloni infradiciati dall’erba bagnata, non sono propriamente un fiore, ma sono felice, il nostro video sul Love Bondage è pronto.

bondage all'aria aperta