Come fare la spagnola perfetta

Nostalgia della prima superiore? Ricordi con affetto limoni di Sorrento, utensili da falegname e accessori per fumare anni ’20? (Tradurre, please). Bene, quelli erano anche gli anni della “muchacha” più desiderata dai ragazzi, e no, non Natalia Estrada, anche se sempre di spagnola si trattava. E noi a disperarci per la nostra seconda scarsa perché, diciamocelo, fare un lavoretto di tette quando non ne hai è una di quelle cose per cui vorresti scavare una fossa e seppellirtici come una talpa. Poi arriva il sesso e tiri un sospiro di sollievo finché, magari dopo anni di relazione/matrimonio, lui arriva e ti dice: “Amore, mi faresti una spagnola?”. Insomma, pensavi di essertela scampata e invece no, perché più si invecchia più si torna ragazzini. È ora di sconfiggere il nemico, ragazze. Come? Conoscendolo, claro.

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Che cos’è una spagnola?

Dopo la pudicizia iniziale, tocca sbracare un secondo: se ancora non sai cos’è, la spagnola non è altro che fare una sega con le tette. Ok, ma perché si chiama così? Le spagnole sono più disinibite? Hanno le tette più grosse? Mah, stando alle statistiche neanche tanto. La leggenda racconta che la praticassero le prostitute in Spagna per non contrarre malattie oppure che fosse una pratica diffusa tra i Mori (conquistatori del Sud della Spagna) nel Medioevo. La verità è che ogni Paese la chiama a modo suo: è la “cubana” nella penisola iberica, la “russa” in Messico, la “turca” in Argentina, “l’olandese” negli USA. Insomma, sempre esotica è, per la serie: l’erba del vicino è sempre più verde.

Come fare una spagnola perfetta

Importante: la spagnola non va fatta “a freddo”, ma deve venire fluida durante i preliminari. Fai un pompino – con molta saliva – in modo da indurire, inumidire e preparare il pene a scorrere senza attrito e fatti leccare e pizzicare i capezzoli per rendere la tua zona erogena ancora più sensibile. Immaginatela più come appendice alla fellatio che non come pratica in sé: leccalo, prendilo e poi stringilo tra i tuoi seni assicurandoti che scivoli bene. Come? Versando del lubrificante oppure – e occhio che qui lo fai letteralmente impazzire – sputandoci sopra con violenza. Il massimo in assoluto che tu possa fare è guardarlo negli occhi mentre tieni il suo pene in bocca mentre scorre tra le tette. Per questo la posizione migliore è senz’altro “l’inginocchiata”, che agisce sulla fantasia maschile con una potenza inaspettata. Ah, occhio al cumshot.

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Le posizioni per fare la spagnola

Le uniche posizioni possibili per fare la spagnola sono quattro: l’amazzone, il missionario, il 69 e l’inginocchiata. Alternale in momenti diversi per vedere come viene meglio, anche in relazione alle reciproche dimensioni tette/pene, tenendo conto che l’amazzone e il 69 sono più indicate per chi ha dalla prima alla seconda di reggiseno, mentre il missionario (lui sopra) e l’inginocchiata per chi le ha più abbondanti (fortunelle!).

Come fare la spagnola se hai le tette piccole

Le dimensioni (delle tette) contano. Non nel senso che chi non ne ha non può farlo, ma che deve scegliere una posizione diversa. Tu sopra lui sotto e non il contrario, ad esempio, non fosse altro che per la forza di gravità che a testa in giù le fa sembrare più grosse. A quel punto, però, non pretendere di fare un seghino vero e proprio, ma lascia che le tue tette passino in secondo piano rispetto al “core business”, cioè la fellatio. Stringile con una mano mentre con l’altra tieni fermo il pene e, invece di fare avanti e indietro con la testa, rimani ferma e succhialo come fosse una cannuccia: l’effetto-vuoto, in realtà, piace molto più del su e giù. E siccome esisti anche tu, prendi la sua mano e mettila sul tuo clitoride: il piacere è soltanto all’inizio.

2018-03-08 MySecretCasehttps://skin.mysecretcase.com/frontend/default/vigoshop/images/mysecretcase-shop-online-piacere-donne.svg https://www.mysecretcase.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/come-fare-spagnola-evidenza.jpg