Sai come funziona il clitoride?

Se non sapete distinguere un clitoride da un callo, chiedete alla vostra bella di mostrarvelo. Se non avete una bella, questo post fa per voi. Questa è la definizione che incontriamo in Generazione Sex del terapeuta Paul Joannides, l’esilarante manuale sessuale più letto sottobanco nelle ore noiose dei corsi di sessuologia:

CLITORIDE: termine latino che significa “eppure dovrebbe esserci”. 1) L’unico organo del corpo umano il cui unico scopo è il piacere; da un punto di vista biologico ciò potrebbe suggerire che gli organi genitali femminili siano più evoluti di quelli maschili; 2) in alcuni casi viene considerato l’Eldorado dell’orgasmo femminile; 3) non va avvicinato di fretta; 4) in alcuni casi vuole essere strofinato con vigore, in altri non tollera nemmeno che gli si respiri sopra.

il-clitoride

Il clitoride non è un bottone, è un iceberg.

Quello che noi normalmente vediamo è solamente la punta semi-nascosta da un cappuccio, detta glande, la cui grandezza è davvero variabile (2 mm / 2 cm). E’ la sua parte più sensibile e per questa ragione è protetta da un cappuccio come fosse un prepuzio maschile che, grazie a una lubrificazione, scivola avanti e indietro sul glande, generando grande immenso gigante incommensurabile intenso grande (ho già detto grande?) piacere. Manipolare questo cappuccio celebrandolo con speranza e devozione è la vera chiave dell’orgasmo clitorideo. Il glande del clitoride è fatto dello stesso tessuto molle che forma il glande del pene e si ingrossa e inturgidisce quando riceve una stimolazione adeguata e spesso si ritira proprio al momento della massima eccitazione. Non gioca a nascondino! E’ solo che il maggiore apporto di sangue lo trattiene verso l’interno. Il glande è l’unica parte del clitoride che una ragazza (o un film porno) potrà mostrarvi e spiegare. Il resto è negli abissi dell’anatomia femminile.

Senti, Josh, l’anatomia femminile è più complicata… ?! Miranda, sei sicura?

Al pari del pene maschile, la parte nascosta è formata da due corpi cavernosi (le radici del clitoride) e da un corpo spongioso (il bulbo). Forse questi termini tecnici non vi diranno un granché, ma quello che ci fanno capire è di fondamentale importanza: l’apparato femminile e quello maschile hanno in comune molto più di quello che pensiamo! Entrambi sono lunghi in media 11 cm. Entrambi durante l’eccitazione sono strutture erettili, si riempiono di sangue e diventano turgide. Questo permette all’uomo una buona penetrazione e alla donna invece… beh, una buona protezione! La parte nascosta del clitoride s’imbottisce per creare un comodo cuscino che possa far fronte alle spinte pelviche dell’uomo. Allo stesso tempo fornisce una stimolazione erotica alle parti più profonde del clitoride. Ben nascosto ma ricettivo, il clitoride accoglie le stimolazioni del partner sia dall’esterno che dall’interno.

Rilassati, ti faccio vedere!

Quando spiego la vulva e il clitoride, normalmente faccio dei disegni al momento. Questo mi serve perché se si presentano direttamente delle tavole anatomiche queste sono davvero confusive, non si capisce nulla, troppi nomi, frecce, colori. Da quando ho presentato una tavola con il clitoride azzurro e una bambina mi ha guardata con fare accigliato, ho deciso di disegnare e parlare contemporaneamente. Raccontare una fiaba. Fortunatamente sono riuscita a trovare un esperimento simile creato da Betty Dodson.

“Dimmi tutto quello che devo fare” chiede giustamente Josh. Ogni donna, come ogni uomo, ha desideri diversi. L’importante è avere una buona comunicazione di coppia e mostrare ciò che piace, non solo spiegare a parole. Dire “più forte, tesoro!” può essere ambiguo: più veloce o più pressione?

Quanto è difficile avere un’intimità sessuale tale da permettere di trasformare il letto in un campo d’addestramento volto al piacere! Ma noi crediamo che la sessualità sia un benessere sempre migliorabile, per questa ragione ci metteremo tutti d’impegno!