Come masturbare una donna? Come far esplodere l’eccitazione femminile

Non sempre all’orgasmo femminile deve corrispondere un rapporto sessuale completo. Una donna può avere l’esigenza di godere indipendentemente dal rapporto con il partner o anche immediatamente dopo l’amplesso. Per molte, infatti, l’orgasmo vaginale è molto diverso da quello clitorideo ed è quindi importante riuscire a provarli entrambi. Come masturbare una donna al meglio per farle raggiungere l’orgasmo clitorideo? Una regola precisa non c’è e non fidatevi di chi prova a suggerirvi comandamenti da eseguire alla lettera. Ogni donna è diversa dalle altre e l’unico modo di carpire i suoi segreti è il tempo, la pratica e i tentativi. Tuttavia, ci sentiamo di darvi qualche piccolo suggerimento su come stimolare le zone erogene femminili.

come masturbare una donna

  • Partite sempre dai preliminari. Andiamo matte per i preliminari, è un po’ come sognare: più dura, meglio è. Un preliminare arrangiato equivale ad una sveglia forzata nel momento più bello del sogno. Brutto no?
  • Fate attenzione ai segnali: ne lanciamo di continuo, basta solo coglierli. Una donna toccata nel modo giusto vi darà senza dubbio un feedback. Una smorfia di dolore o una mano allontanata sono segnali che devono farvi capire di cambiare strada, così come l’aumento delle pulsazioni, il respiro più rapido ed affannoso, contorsioni e gemiti improvvisi devono portarvi ad insistere sul punto accarezzato fino all’eccesso.
  • Nell’eccitazione femminile lasciatevi guidare: una donna proverà sempre a direzionare la vostra mano, a sussurrarvi un indicazione all’orecchio o a posizionarsi in modo da farvi agire per il meglio. Non abbiate fretta e godete nell’assecondarla e nello starle dietro: sarete nettamente ripagati.
  • Se ogni tanto lo dimenticate avete due mani: utilizzatele entrambe sempre! Mentre con la bocca sarete impegnati in baci passionali, con le mani potrete stimolare contemporaneamente più zone erogene.
  • Ma quali sono le zone erogene da stimolare? Su tutte ovviamente il clitoride. La stimolazione del clitoride deve avvenire in maniera delicata, con piccole carezze e colpetti di dita, finchè non lo si sentirà indurire. A quel punto si potrà intensificare il movimento, rapido e lento, ondulatorio ed oscillatorio come un terremoto. Contemporaneamente, con la lingua, stimolate i capezzoli: capezzoli e clitoride insieme generano il caos ormonale, una donna può perdersi completamente e lasciarsi andare come mai prima. Oltre a tutto questo, potete aggiungere la stimolazione dell’udito con frasi sensuali e spinte che masturbino la mente ancor più del corpo. “Le parole sono importanti”, diceva Nanni Moretti, in questo caso più che mai. Le altre zone erogene su cui puntare sono il collo, le orecchie, i gomiti, il bacino, l’interno coscia, le ginocchia ed ovviamente le natiche.

Altri suggerimenti su come stimolare il clitoride e le altre zone erogene sopra indicate?

  • Osate, osate sempre. Munitevi di sex toys e lubrificanti anali. Provate a stimolare clitoride e punto g in contemporanea con un vibratore rabbit oppure, andate oltre e dopo aver sculacciato e riempito le natiche di piccoli morsi, penetrate l’ano (dopo averlo cosparso abbondantemente di lubrificante) prima con un dito e poi con un dildo anale come Amor di Fun Factory. Immaginate come ciliegina sulla torta di aggiungere la penetrazione anale alla stimolazione del clitoride e dei capezzoli. Un volo per lo spazio senza ritorno. State immaginando? Smettetela, è l’ora della pratica! Come? Ancora una dritta? Candele. Munitevi di candele profumate adatte anche a massaggi come Flickering Candle – Pera&Cedro di Lelo e tuffatevi nel massaggio erotico. Mani che scorrono lente sulla pelle e i vostri corpi avvolti da oli naturali che si strusciano creando un sensualissimo strofinio tutto da sentire e da leccare.
  • In ultimo non dimenticatevi mai dell’ingrediente principale per far impazzire una donna, dentro ma soprattutto fuori dal letto: amatela!