Confessioni erotiche: curiosità hot da un sexy shop online

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Mentiremmo se dicessimo che lavorare in un sexy shop online è come lavorare in qualsiasi altro settore. È oggettivamente divertente e sociologicamente interessante. Poi, certo, lavoriamo come tutti gli altri, con la stessa – se non addirittura maggiore – professionalità, non fosse altro che per affrancarci dall’associazione “scrive di sesso = è una ninfomane”. Però, oh, ne sentiamo di tutti i colori. Esempi? Almeno 7. Per un Comizi d’Amore mooooolto 2.0.

confessioni erotiche

DATEMI UNA GABBIA!

Masturbarsi è peccato. Anzi no, si masturba quindi io non basto. “Avete una gabbia o cintura di castità per il pene così da non potersi toccare in mia assenza?” Consigliarle di non opprimerlo contro il suo volere non è servito. Figurarsi poi quando le abbiamo detto che masturbarsi fa bene alla salute e non è una cosa contro di lei, ma che riguarda lui soltanto. Per non parlare di quando l’abbiamo esortata a farlo pure lei, da sola, quando lui non c’è. Forse abbiamo esagerato.

NON NE HO BISOGNO, PERO’…

Questa è la confessione in assoluto più frequente: “Scusi, che sviluppatori per il pene avete? Non che io ne abbia bisogno, però, sa, quel centimetro in più… (risatina)”. Il reo confesso reca solitamente un forte accento siculo-calabro-messapico ed è un vero gentleman. A lui diciamo sempre che, ANCHE SE NON NE HA BISOGNO, potrebbe accettarsi per quello che è – o che ha – e specializzarsi nel cunnilingus. I Marcantonii ci hanno stufato. A volte.

AIUTO, MIA MOGLIE È UNA TETTONA!

Quando tua moglie è la tabaccaia di Amarcord, due sono le strade: o sei l’uomo più felice della terra o soccombi alla sua morsa con l’arrendevolezza di un topo davanti a un pitone. Proporle la riduzione del seno è molto rischioso, potrebbe mangiarvi vivo. Sono tanti i mariti che vorrebbero regalare un reggiseno alla moglie e chiedono la settima. Che, francamente, non sappiamo neanche dove si venda.

LO VOGLIO “MODELLO SENEGAL”

C’è chi poi torna da Capo Verde che non è più la stessa. Tendenzialmente una cougar, ma non è detto. Datemelo grosso, datemelo nero. Quando la XL non è mai abbastanza.

GODERE SOTTO IL TAVOLO

Anche loro, gli amanti nascosti, sono frequentissimi. “Avete un ovetto vibrante telecomandato che sia tanto silenzioso da poter giocare senza che tutti gli altri se ne accorgano?” Tutti gli altri chi? “Eh, gli amici alla tavolata”. Cioè immaginatevi una pizzata post-calcetto o una rimpatriata delle medie con due che si trastullano a vostra insaputa. Succede a 1 coppia su 4, siete avvertiti.

IL MIO NOME È NESSUNO

Eccoli finalmente, gli imparanoiati. Non ti vogliono lasciare il nome neanche sotto tortura, al punto che si fanno chiamare 3112 o R2D2 (ed è subito Star Wars). Pagare con carta non se ne parla, andrebbero a ritirarlo loro ma la sede SDA è troppo lontana, non hanno amici pronti a coprirlo e l’ufficio non esiste. E tutto per un pacchetto di preservativi.

LUI, LEI, L’ALTRA E L’ALTRA ANCORA

Anche lui è un po’ imparanoiato, ma per forza, deve gestire non solo una donna, ma due o addirittura tre. È nei guai fino al collo, e come se non bastasse, se ne crea altri. Ha pagato con carta ma teme che ora la moglie lo becchi oppure si è confuso e ha mandato il sex toy all’amante sbagliata. Chiama ogni tre secondi per uscirne e chiama lui, tu non puoi richiamarlo nella maniera più assoluta. Mail? Peggio che uscir di notte. Tu non esisti, lei non esiste e neanche l’altra. Io non vedo, non sento, non parlo.