Coppia e SLA: il partner “sano”

Quando la SLA colpisce un essere umano è inevitabile che tocchi e sconvolga anche la vita dei familiari e del coniuge. Quest’ultimo infatti può sentire un senso di impotenza e paura per il futuro e per l’incolumità fisica della persona colpita al punto da avere paradossalmente molta più paura nel fare sesso rispetto alla partner per timore di provocarle dolore.

Questo fatto può far nascere ulteriori complicazioni per la coppia dato che si possono creare, da parte del compagno “sano”, inibizioni nel fare sesso al punto da preferire astenersi dalla pratica scegliendo solamente affettuose coccole, abbracci e baci. Un comportamento così, seppur sia normale e degno d’ammirazione, porterà inevitabilmente non solo difficoltà nella coppia, ma anche sofferenza nella persona ammalata che potrà vedere, in tale atteggiamento, un affetto ed un accudimento che prescindono dalla passione e dalla parità dei ruoli. Sicuramente bisogna tener conto della fragilità del corpo e delle conseguenze che alcuni movimenti errati possono causare, ma è giusto evitare la nascita di inutili fobie o ansie da prestazione vivendo il rapporto con l’altro come si è sempre fatto modificandolo solamente in alcuni aspetti.

La parte sana_opt

La persona ammalata subisce infatti una progressiva atrofia della muscolatura volontaria per cui spesso potrà bastare fare dei movimenti lenti evitando azioni brusche o violente che potrebbero causare strappi muscolari o provocare dolore, anche laddove l’eccitazione abbia contribuito a sciogliere la tensione muscolare. Anche qui l’aiuto della figura professionale del neurologo, psicologo e/o sessuologo può dare un forte contributo a dissolvere paure o blocchi.

Quindi parlate, comunicate, esponetevi nei confronti del vostro compagno/a e, successivamente, chiedete supporto agli esperti senza alcun imbarazzo: dopotutto l’affettività e la sessualità sono bisogni primari che aiutano il nostro benessere e la nostra autostima. Penso, infatti, che il non-detto sia così dannoso da diventare a lungo andare “tossico” ed indebolire la persona e la coppia. Ciò che resta sospeso s’ingrandisce, mentre ciò che si affronta e si comunica può diventare superabile consentendo la nascita di un rapporto di coppia rinnovato e più sano.