Cosa fare se lui è un anti-cunnilingus?

Secondo i dati raccolti da The Esquire Survey of the American, un mega sondaggio condotto nel lontano 2010 da Esquire su un campione di quasi 10000 americane, solo il 10% delle donne non ama ricevere sesso orale. Per il 44% delle altre è piacevole, per il 35% è un preliminare necessario, e per un altro 10% è meglio del sesso “tradizionale”. Insomma, a 9 donne su 10 il cunnilingus piace, eccome. Ma cosa fare se, sciaguratamente, ci si imbatte in un temibile esemplare di uomo anti-cunnilingus? Prima di scappare a gambe levate, provate a considerare i punti seguenti. E poi scappate!

  1. Digli cosa ti piacerebbe

    Allora: molto molto probabilmente, se il vostro lui spontaneamente non vi ha mai praticato cunnilingus, è perché non è esattamente la sua attività preferita. Però, come tutte ben sappiamo, gli uomini non sono proprio dei geni del male, quindi c’è anche la possibilità che il lui in questione non lo abbia fatto non tanto per una sua specifica avversità all’atto, ma perché pensa che a voi non interessi/non piaccia/dia fastidio (are you kidding me?). Insomma, potrebbe semplicemente essere tonto e non avere la più pallida idea di what women want. La soluzione? Dirgli che a voi piacerebbe proprio tanto tantissimo ricevere sesso orale. Agli uomini piacciono le donne che sanno quello che vogliono e che lo dicono esplicitamente. Esprimete il vostro desiderio, è altamente probabile che verrà esaudito.

  2. Chiedigli perché non vuole farlo (e ascoltalo!)

    Se a nulla vi è servito servirgliela su un piatto d’argento (in modo letterale!) e dirgli a chiare lettere quello che volete, è importante capire perché a lui non piace farlo. Se per voi i rapporti orali sono importanti non girateci troppo attorno e chiedetegli direttamente perché lui non ne vuole sapere. Potrebbe essere poco interessato al sesso orale (fatto e ricevuto), potrebbe sentirsi a disagio nel farlo (esperienze negative in passato? ansia da prestazione? educazione particolarmente rigida? banalmente, non sa un rapporto orale come si fa?) oppure – ahia! – essere un egoista che dà per scontato il fatto di ricevere una fellatio ma che trova riprovevole il ricambiare il favore. Se nel primo caso potreste decidere di non “forzarlo” e nel secondo c’è tutto il margine per rimediare, nel terzo… no way: la reciprocità è una delle basi di una relazione felice, dentro e fuori dalle lenzuola. Chi non ama la vostra vagina non vi merita.

    cunnilingus

  3. Dagli tempo

    Siete usciti due volte e lui non si è ancora avventurato là sotto? Aspettate a dargli il benservito. Per alcuni uomini praticare sesso orale richiede tempo e confidenza, più di quanta ne richiedano il sesso vaginale o – in alcuni casi – addirittura il sesso anale. Insomma, potrebbe solo essere un po’ timido e impacciato e forse il cunnilingus gli sembra troppo intimo. O, ancora, potrebbe essere spaventato dalla possibilità di malattie sessualmente trasmissibili. Potreste provare a fare voi il primo passo, regalandogli una fellatio (rigorosamente con preservativo!) e vedere come reagisce. E se non reagisce, è assolutamente necessario tornare al punto 1.

  4. Cura l’igiene

    Una delle cose che preoccupa di più noi donne – quando si parla di sesso orale – è l’odore della nostra vagina. Tanto da farne, in alcuni casi, una vera fissazione e da ricorrere a lavaggi troppo frequenti o aggressivi e a (inutili) lavande vaginali (per non parlare dei deodoranti pour elle). Ma a tormentarsi riguardo l’odore e il sapore della vagina sono anche alcuni uomini, respinti dal possibile odore di pesce ancora prima di ficcare il naso là sotto. Cosa fare? Curare correttamente l’igiene intima e indossare biancheria in cotone prima dell’incontro ravvicinato (per evitare sudori e “ristagno”). E accettare il proprio odore, personale, caratteristico e, in assenza di infiammazioni o infezioni, assolutamente normale.

2018-09-13 MySecretCasehttps://skin.mysecretcase.com/frontend/default/vigoshop/images/mysecretcase-shop-online-piacere-donne.svg https://www.mysecretcase.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/cunnilingus-evidenza.jpg