Il cunnilingus spiegato al tuo ragazzo

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Se chiedete ad una donna mediamente intelligente che cosa realmente voglia da un uomo, un suo grande evergreen sarà: “Mah guarda, alla fine mi basterebbe essere amata”. Falsa. Innanzitutto perché si è dimenticata di aggiungere il “bene” alla fine e poi perché amata sì, ma da un figo (se pensa di meritarselo) o da chiunque, di figa, non sia proprio un morto (se ha l’autostima sotto i piedi).

 STUDIARE IL NEMICO PRIMA DI SFERRARE L’ATTACCO 

Insomma, come diceva il buon vecchio Harry alla migliore amica/moglie wannabe Sally in Harry ti presento Sally: “Ci sono due tipi di donne, ad alto e a basso mantenimento. Ingrid Bergman è una BM senz’altro. Tu sei del tipo peggiore: ad alto mantenimento ma convinta del contrario”, tradotto: ci sono quelle easy e quelle convinte di essere di bocca buona quando invece sono degli incredibili pali nel ciap. Peccato che le Ingrid non esistano e, se esistono, non hanno la faccia di Ingrid. Noi altre siamo Sally, quasi tutte. Cervellotiche, logorroiche, problematiche, enigmatiche e cento altri aggettivi con -che. Noi Sally ci compiacciamo di essere pazienti e comprensive quando invece siamo delle serpi (spiare gli screenshot alle amiche per credere). Diciamo che le dimensioni del pene non contano per poi bearci di essere state squarciate come una tela di Fontana. Se piange consoliamo, se fa cilecca sorridiamo, ma dentro è tutto un “se questo è un uomo”. Ora, poi, che i tedeschi si sono inventati l’unico Folletto che non ha bisogno di dimostrazioni, il Black&Decker della patata, ciao belli. Perché funziona, ragazzi, funziona sul serio. Funziona ancor prima che si entri nel mood, che si beva un bicchiere di vino o che ci si innamori perdutamente. Funziona in 50 secondi, se hai mal di testa, se sei stressata, se hai le palle girate. Un disastro. Per gli uomini, certo, ma anche per noi, da sempre abituate a credere che l’orgasmo fosse un optional quando invece può essere automatico. Ecco allora che lo si pretende.

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SOSTITUIRSI AL SUCCHIA-CLITORIDE PROFESSIONALE E DIVENTARE IL DIO DEL CUNNILINGUS 

I migliori succhia-clitoride per ora sono Womanizer, lanciato nel 2014, distribuito in oltre 40 paesi e sex toy per donne più venduto del 2016, e il novello Satisfyer, meno potente ma più economico ed esteticamente più accettabile. Dispositivi tecnologicamente sofisticati? Nient’affatto. Qualcosa contro cui sia impossibile competere? Men che meno. Con la scusa di farle un regalo altruistico, compratene uno e capirete perché. Finora avete titillato, leccato, ciucciato. Ora invece dovrete aspirare come se il clitoride fosse una cannuccia che sporge da un bicchiere pieno di succo. All’inizio basta un risucchio leggero, poi, mano a mano che il bicchiere si svuota, l’aspirazione si deve intensificare per raggiungere le ultime gocce in fondo. Gli esperti hanno infatti studiato che il risucchio accelera l’irrorazione sanguigna molto più velocemente della vibrazione e che il clitoride va preso esattamente per quello che è: un mini-pene che si eccita secondo gli stessi meccanismi, tra cui l’effetto vuoto sul glande/punta. Chiedetele di masturbarsi davanti a voi come fosse un preliminare eccitante – e lo è – e osservate dove si tocca esattamente. C’è un punto preciso, da qualche parte intorno al clitoride, in cui siamo sensibilissime. Quando è il vostro turno, separate le piccole labbra, scovate il clitoride, massaggiate con i polpastrelli questo punto che può essere a sia a sinistra che a destra e nel mentre fate a lei quello che durante la fellatio vorreste fosse fatto a voi. Un principio d’amore universale. Ora andate e moltiplicatevi.