11 orgasmi femminili: l’orgasmo Deep Spot

Le soddisfazioni maggiori spesso si ottengono dopo aver fatto un po’ di fatica. L’orgasmo più intenso non a caso è anche quello più difficilmente raggiungibile, un po’ perché è nascosto in un angolo remoto della nostra vagina, un po’ perché, non conoscendolo, non ci si esercita neanche a stuzzicarlo. Stiamo parlando dell’orgasmo Deep Spot, ottenuto stimolando l’area della vagina situata più in fondo, in prossimità dell’imboccatura della cervice uterina. Si dice che la stimolazione diretta del Deep Spot possa procurare orgasmi molto intensi, simili nei loro effetti alla sensazione data dalla penetrazione anale.

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Come ottenerlo? Spingendo in profondità oppure inserendo le dita nella cosiddetta modalità “come hither” (in italiano “vieni qui”), ovvero quella in cui si muove ritmicamente il dito indice per invitare una persona ad avvicinarsi. Per chi di voi se lo ricorda, era il gesto preferito di Johnny aka Patrick Swayze in Dirty Dancing: irresistibile. Che fosse molto sexy lo si era capito, ma che potesse essere anche il vero unico punto di riferimento di ogni preliminare femminile, ci mancava. In questo caso il “come hither”, solitamente utilizzato per la stimolazione del punto G, richiede la presenza aggiuntiva di un altro dito, il medio, da accostare all’indice per riprodurre lo stesso movimento. La differenza principale tra stimolazione G-Spot e Deep Spot risiede nel fatto che qui le dita devono cercare di arrivare più in fondo possibile prima di essere rivolte verso l’alto e riavvicinarsi al pollice. Se così non fosse, no problem, la soluzione è presto detta: i sex toys, meglio se sopra i 17 cm.

Attenzione, non tutte le donne si eccitano alla stimolazione insistita del collo dell’utero, per alcune potrebbe essere doloroso. Per cui, ometti, fate prima una prova su pista per vedere la reazione della partner ed in caso di insuccesso rivolgetevi verso altri lidi: A, G, C… i punti erogeni sono infiniti. O quasi.