Edging: la negazione dell’orgasmo

Chi ha amato 50 Sfumature di grigio (nella sua versione letteraria o in quella cinematografica) sicuramente si ricorda di Mr Grey che, per punire Ana, la costringe a non raggiungere l’orgasmo. La negazione dell’orgasmo, nota anche come edging o come orgasmo controllato, è una pratica non necessariamente legata al mondo del BDSM, ma molto amata dai cultori del sadomasochismo.

CHE COS’È L’EDGING?

L’edging, di per sé, è una pratica sessuale che consiste nel ritardare il più possibile l’orgasmo, allo scopo di prolungare il piacere e di renderlo più intenso. Probabilmente ognuno di noi ha provato almeno una volta, da solo o in coppia, a rimandare il momento clou per non venire troppo presto. Ottima alternativa al “pensa a tua nonna o a quando sei caduto dalla moto” per migliorare le performances dei maschietti, l’edging è una pratica che può dare molta soddisfazione anche alle donne, e che può essere molto stuzzicante da provare in coppia.

COME SI PRATICA L’EDGING

Praticare edging o orgasmo controllato (o, in inglese, peaking o surfing) significa stimolare o farsi stimolare in modo intenso fino ad arrivare a pochi passi dall’orgasmo (proprio sull’edge, cioè sull’orlo), per poi interrompere la stimolazione o attenuarla, per esempio cambiando posizione, riprendendola nuovamente in seguito. In questo modo i genitali, sia maschili sia femminili, raggiungono il loro livello massimo di afflusso sanguigno e di turgore, e quindi di sensibilità. E quando l’orgasmo è finalmente raggiunto, è davvero un orgasmo con la O maiuscola (e anche urlata a gran voce).

edging orange is the new black

EDGING E NEGAZIONE DELL’ORGASMO NEL BDSM

Ma cosa c’entra, quindi, l’edging con il BDSM? C’entra, signori miei, c’entra. Perché nei giochi sadomaso di controllo e di sottomissione l’orgasmo diventa un premio che il master o la mistress (in questo caso edger, mentre il sottomesso è edgee) possono decidere non solo di controllare e di rimandare, ma addirittura di negare. Proprio come nel caso di Mr Grey, Ana e delle loro 50 Sfumature di Grigio. Uno slave può essere stimolato a oltranza senza mai ottenere la ricompensa dell’orgasmo, e nelle pratiche BDSM di bondage estremo il raggiungimento del suo piacere può essere inibito anche attraverso l’uso di strumenti che lo impediscono, come le legature bondage o le cinture di castità (sì, esistono davvero!). In questi casi si parla, rispettivamente, di tease and denial o di tie and tease.

EDGING, PERCHÈ PROVARLO?

Che vogliate torturare il partner con la negazione dell’orgasmo o che vogliate semplicemente aumentare il piacere e la durata delle vostre sessioni amorose, l’edging è la pratica soft BDSM che consigliamo a tutte e a tutti di provare. Non ci vuole una particolare preparazione, è molto eccitante e garantisce ottimi risultati (soprattutto per gli uomini, che ne beneficeranno anche sul lungo termine). E poi…ne parla persino Larry in Orange is the new black!