Eiaculazione precoce: cos’è, come si cura e quanto è diffusa

L’Eiaculazione Precoce (EP d’ora in poi) è la più frequente patologia sessuale maschile, con un’incidenza superiore al 20% della popolazione adulta. Il DSM, il manuale di riferimento per i disturbi psicopatologici, la definisce come “una persistente o ricorrente attività eiaculatoria prima della – o immediatamente susseguente alla – penetrazione e, in generale, prima che il soggetto lo voglia”.

Nella pratica clinica ormai è ampiamente diffuso utilizzare quest’ultimo parametro per emettere una diagnosi di EP. Un tempo, per effettuare la diagnosi, venivano dati un numero di spinte o un lasso di tempo entro il quale il soggetto eiaculava; ora l’attenzione è rivolta invece alla qualità dei rapporti sessuali piuttosto che alla quantità.

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EIACULAZIONE PRECOCE E ANSIA DA PRESTAZIONE

Nella grande maggioranza dei casi, questa disfunzione ha carattere psicologico, anche se vi sono studi che hanno dimostrato come patologie come l’ipertiroidismo e le prostatiti croniche, oltre a malattie neurologiche, possano svolgere un’azione importante all’interno di un quadro di EP.

Frequentemente l’EP viene associata ad un deficit d’erezione. L’EP viene classificata in base ad alcune caratteristiche: viene detta primaria quando è sempre stata presente all’interno della sessualità; secondaria quando in un soggetto che prima manifestava un accettabile controllo della fase eiaculatoria, da un certo punto in poi questo è venuto a mancare; situazionale quando si manifesta solo con un/una determinata partner o, appunto, in determinate situazioni. È importante considerare l’EP un sintomo piuttosto che una malattia, spesso riconducibile a forti stati ansiosi, la cosiddetta “ansia da prestazione”.

RIMEDI CONTRO L’EIACULAZIONE PRECOCE: L’EDGING O “METODO SEMANS”

Per anni il metodo Semans, utilizzato su larga scala dai sessuologi Masters & Johnson, è stato considerato lo standard all’interno della terapia sessuologica. Tecnica ancora valida, è stata successivamente rivista dalla Kaplan e introdotta all’interno della terapia di coppia, ad oggi considerata la metodologia più efficace per il trattamento dell’ EP.

Questo metodo, altrimenti detto “start/stop”, consiste nello stimolare il pene fino al raggiungimento della sensazione preorgasmica, quel momento in cui, se stimolato ulteriormente, non si può evitare di eiaculare. Una volta raggiunto quel momento e quella sensazione, bisogna fermarsi fino ad essere sicuri che sia passata, una specie di “edging” della masturbazione. Questo passaggio va ripetuto più volte per far sì che il soggetto riesca ad abituarsi e a conoscere la sensazione.

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MASTURBARSI FA BENE: I SEX TOYS PER RITARDARE L’EIACULAZIONE

Masturbarsi con regolarità prestando attenzione ai modi e ai tempi – specie se con l’aiuto di strumenti specifici come i masturbatori per uomo – è un aspetto molto importante da non sottovalutare nella cura dell’eiaculazione precoce. Un altro sex toy utile invece a non “sfigurare” quando si è già nel bel mezzo di un incontro amoroso, è l’anello vibrante, da inserire alla base del pene per ritardare il coito di qualche minuto.

Helen Singer Kaplan ha inserito e rivisto la tecnica Semans all’interno della TMI, Terapia Mansionale Integrata, che è considerata tutt’oggi la terapia d’elezione per molti disturbi della sfera sessuale: una terapia di coppia che ha l’obiettivo di instaurare una connessione psicosessuale, emotiva e comunicativa nella coppia attraverso, ad esempio, l’esplorazione guidata, la focalizzazione sensoriale e altre tecniche.

Sono uno psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e psicosessuologo con oltre 10 anni di esperienza, che vive e lavora a Roma. Questa è una delle parti migliori del mio lavoro: dare un contributo reale e costante all'informazione scientifica sulla sessualità, ambito che di noi può dire molto più di quanto pensiamo.
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