Esibizionismo: cos’è e come gestire questo disturbo sessuale

Secondo dati Istat di inizio anno, il 43% delle donne ha subito, almeno una volta nel corso della propria vita, una qualche forma di molestia sessuale. E purtroppo non stupisce che quasi 1 donna su 2 si sia imbattuta, almeno in un’occasione, in uno sconosciuto intento a masturbarsi sui mezzi o a mostrare i genitali in qualche altro luogo pubblico. Insomma, l’incontro ravvicinato con un esibizionista è un’eventualità tanto spiacevole quanto frequente. Ma cos’è l’esibizionismo e come si può gestire?

Chi è un esibizionista?

Nell’immaginario collettivo l’esibizionista si aggira furtivo per le strade indossando un impermeabile chiaro da spalancare davanti alla malcapitata (o ai malcapitati) di turno. Ma macchietta a parte, cosa rende un esibizionista tale? L’esibizionismo è una parafilia in cui il soggetto (in 9 casi su 10 uomo) prova eccitazione sessuale nel mostrare i propri genitali a sconosciuti ignari e non consenzienti. L’esibizionista può (o meno) masturbarsi, ma non desidera un contatto con lo sconosciuto: parte dell’eccitazione è il turbamento creato nella vittima, l’imposizione della propria volontà contro quella dell’altro, che diventa semplicemente un oggetto. Spesso i primi segnali di esibizionismo si manifestano durante l’adolescenza, ma il picco viene raggiunto nell’età adulta.

esibizionista

Coppie esibizioniste

Discorso diverso è quello che riguarda le coppie esibizioniste. Il sesso in pubblico è una delle fantasie di coppia più diffuse, ma (almeno nella maggior parte dei casi) l’obiettivo non è sconvolgere un osservatore involontario, ma provare il brivido di essere scoperti e il gusto di essere osservati mentre si fa sesso. Da persone coinvolte in modo magari non volontario, ma il cui consenso può essere conquistato via via che assistono allo spettacolo. Il “palcoscenico” delle coppie esibizioniste può essere un club privé, un’auto parcheggiata in un luogo noto per il dogging, un video amatoriale caricato in rete, o semplicemente la propria camera da letto con le finestre spalancate. Magari immaginando di solleticare il voyeurismo di qualche vicino di casa.

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Esibizionismo: come riconoscerlo e come intervenire

L’esibizionismo di coppia è probabilmente più diffuso di quanto si potrebbe pensare: nel 2017 sono stati caricati su PornHub 810.000 video amatoriali e in Italia la ricerca di questo tipo di video è aumentata del 216% nel giro di un anno. Se da un lato l’idea di essere visti mentre si fa sesso può solleticare la fantasia di molti, dall’altra se diventa l’unico modo di raggiungere l’eccitazione sessuale può essere inquadrata come disturbo esibizionistico. Nel caso dell’esibizionista one man show, è bene rivolgersi a uno specialista per chiedere aiuto non appena ci si rende conto della propria pulsione, nonostante la diagnosi richieda sei mesi di reiterazione per poter essere formulata. Alla base del comportamento esibizionista, infatti, c’è nella maggior parte dei casi un disagio profondo che spinge a un desiderio di rivalsa e di imposizione di sé attraverso una parafilia coercitiva che può creare shock altrettanto profondo in chi si ritrova a subirla.

 

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