Il Fetish

Non c’è dubbio che la mente rappresenti la più grande zona erogena di ogni individuo. I sex toys inoltre ne arricchiscono il piacere, scatenando le fantasie che accompagnano gli incontri amorosi e accrescendo la complicità tra i partner. Ma il feticismo è un pratica di coppia estremamente eccitante se fatto con intelligenza ed eleganza.

L’origine del feticismo

Fino a pochi decenni fa non era possibile definirsi feticisti se non provando un forte senso di imbarazzo. Negli ultimi anni, invece, la percezione sociale di questa pratica è profondamente cambiata. Complice la rivista londinese “Skin Two” che per sdoganare il feticismo, ha pensato di organizzare un party per avvicinare tra loro gli estimatori di cuoio e PVC. Ogni epoca ha avuto i propri tessuti-feticci: la seta per gli anni ‘20, la pelle e il cuoio per gli anni ‘50, la plastica per gli anni ‘60, fino ad arrivare ai giorni nostri col materiale traslucido e attillato per eccellenza: il PVC.
Il fetish, infatti, è legato anche al piacere e all’attenzione nel vestirsi o toccare un capo di abbigliamento in materiali particolari come pelle, latex o gomma. E come resistere a capi intimi come corsetti e calze oppure ad accessori come guanti e stivali dal tacco vertiginoso?

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Cosa significa fetish e in cosa consiste

Possiamo definire il fetish come lo spostamento della meta sessuale dalla persona ad un suo sostituto, sia esso una parte del corpo (piedi, glutei, bocca, ecc.), una qualità (da poter vedere, sentire, annusare, ecc.) un indumento indossato (tutti gli oggetti in pelle, le cinture in generale o solo quella della persona amata, ecc. ) o qualsiasi altra cosa (i capelli della persona amata, i capelli in generale o i capelli di un determinato colore, ecc). L’elenco è infinito, perché non c’è limite alla fantasia! Il feticismo si differenzia dalla semplice preferenza dettata dai nostri gusti personali dal fatto che la presenza del feticcio diviene la condizione indispensabile per raggiungere l’orgasmo.

Alcune pratiche fetish

In genere, le pratiche fetish si differenziano a seconda della parte del corpo presa in considerazione, all’azione che viene compiuta o al senso che viene stimolato. La pratica più diffusa è l’adorazione del piede femminile: il feticista prova piacere a guardare, annusare, baciare, leccare i piedi e dall’esserne masturbato. Anche nelle pratiche sessuali più estreme ci sono forti riferimenti al feticismo del piede, come nella pratica di trampling, che consiste nel farsi letteralmente calpestare dalla partner (spesso usando scarpe con tacchi alti e a spillo per aumentare il dolore), o il dangling, cioè far dondolare il piede indossando parzialmente una calzatura. Il tickling: consite nel creare un gioco amoroso con il partner con il solletico, che richiama in qualche la stessa voglia di divertimento di quando si è bambini. Questa pratica ha ha origini antiche e ammiratori in ogni epoca. Caterina la Grande, imperatrice russa dal temperamento erotico, si faceva sfiorare dai servitori con ventagli di piume. L’obiettivo del tickling è liberre la libido, scatenare la seduzione, suscitare desiderio con gesti lenti, piccoli, morbidi, con le dita e con piumini erotici, come Il Tantra di Lelo, il Pom Pom di Bijoux Indiscrets, il Caressing Feather di YESforLOV. Il Facesitting: ci si siede sul volto dell’altro partner, in modo da consentire o da forzare il contatto oro-genitale o oro-anale, giungendo all’adorazione dell’ano o di altre parti del corpo. Non è necessario usare la lingua, in tal caso, il facesitting rientra in una pratica del sesso orale, la famosa posizione del 69. Questa pratica è una sorta di adorazione dei genitali, un invito a concentrarsi sugli altri sensi. Lo Spanking: è la sculacciata erotica e consiste nel provare piacere sessuale nel colpire il lato b di una persona, a mani nude o utilizzando degli strumenti (fruste, cinture, canne, cucchiai da cucina, giornali arrotolati) o gli appositi spanker (palette), come il Riding Crop o Twitchy Palm di Cinquanta Sfumature di Grigio.

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Le posizioni dello Spanking

Sul letto, sul divano o in terra, lo spanker si posiziona a pancia in sotto, magari con un cuscino sotto il bacino, per offrire meglio il lato b allo spanker. Si possono scegliere varie posizioni, ma stare sulle ginocchia del partner rimane quella più amata dalle donne, poiché il tutto è amplificato dal contatto fisico, in quanto ogni sculacciata provoca anche la stimolazione del clitoride!
Possono essere utilizzate anche manette per stringere le gambe, altrimenti divaricarle all’estremo per legarle ai bordi del letto.

Come si pratica lo Spanking?

Per rendere giustizia al lato erotico dello spanking bisogna prestare attenzione al come farlo.
Innanzitutto è importante colpire nelle zone giuste: colpire troppo in alto o troppo in basso può risultare fastidioso e lesivo, dunque concentriamoci sulla zona centrale dei glutei, più carnosa e quindi meglio disposta ad essere picchiata.E’ fondamentale mettere a proprio agio il partner. Prima di iniziare massaggiate con amore e passione i glutei che vi stanno offrendo; in questo modo aumenterete la circolazione facilitando il riscaldamento della zona e quello del partner, che inizierà ad eccitarsi. Molto importante è variare l’intensità della sculacciata e la posizione delle mani e delle dita. Una mano estremamente rilassata colpisce molto più forte di una mano rigida; le dita aperte, diminuendo la resistenza con l’aria, fanno più male delle dita serrate. Dopo aver riscaldato la zona a suon di sculacciate, usate le dita anche per pizzicare e graffiare la pelle. La cosa più eccitante nello spanking è l’attesa tra un colpo e l’altro, che vi aiuterà moltissimo a far salire l’eccitazione. Lo spanking fa parte di quelle pratiche fetish in cui esiste una linea sottile tra dolore e piacere, c’è sempre un dominatore e l’altro che si affida totalmente. E’ un rapporto di dare e avere in cui alla fine il dominatore si prende cura del partner, con delle carezze, spalmandogli una crema per alleviare il rossore e con delle coccole. Il feticismo è spesso associato al sesso estremo ma se avete letto l’articolo con attenzione vi siete resi conto che non è così. Piuttosto, non vi pare che, come l’uso dei per i sex toys, anche il feticismo rappresenti una parte fantasiosa del sesso?