“Le donne si sono arrese”: risposta al giornalista che ci ha offese tutte

Under Sessualità, Sex toys

“Non siamo uguali. E non lo saremo mai”, “negli anni ’90 la donna ha dimenticato come si crescono i figli e come si cucina”, “nel 2000 sono diventate tutte milf”. A dirlo, prima che un giornalista, un uomo che evidentemente ha appena beccato la moglie in flagrante con il suo migliore amico. O che è solo, terribilmente solo, minacciato dal nemico-dildo che avanza grande e grosso, perlomeno al suo cospetto. Non se ne spiegherebbe altrimenti la misoginia, non surrogata da, che so, studi, indagini, statistiche, uno straccio di spiegazione pseudo-scientifica che, per quanto discutibile, possa configurarsi come qualcosa di più di una semplice sparata. Puro clickbaiting? Può essere, ma il nostro eroe, i suoi quindici minuti di celebrità, se li merita, oh. Mica capita tutti i giorni – o forse sì? – che uno si alzi al mattino e pubblichi su un giornale online di rilevanza nazionale una chiara invettiva contro la sua ex (dai su, a noi puoi dirlo). Ma lasciamo parlare le sue perle di Manacor.

LA DONNA È MOBILE, QUAL PIUMA AL VENTO

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Siamo così, dolcemente complicate. Hai ragione, eroe, il non-sense è il nostro forte. E se fossi tu a non averci mai capite? Oh no, non può essere. Però non arrenderti, resisti, tu che puoi. E occhio ché si scivola.

COSA RESTERÀ DI QUESTI ANNI OTTANTA

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Eroe rispolvera il Sabbatucci-Vidotto del liceo e si improvvisa storiografo. Sarebbe stato bello leggere i “giustissimi fondamenti ideologici” della parità dei sessi, invece no, meglio darsi alla biologia evolutiva. Non siamo uguali, capito? Quindi mute, tutte a casa a pulire i cessi, poche storie.

EHI TU, SMETTILA DI “DENOIARTI”!

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Oh no, è successo ancora. Abbiamo dimenticato di mettere il sale nel soufflé. I figli poi non li cresciamo perché non li abbiamo proprio, sai, se ci licenziano quando restiamo incinte non possiamo permettercelo. E menomale, se no sai quanto ci vorrebbe a polverizzare tutto? C’è da dire che così abbiamo tutto il tempo di “perderci nelle chat” e andare a caccia del nostro Mr. Gr(e)y, possibilmente under 20, così ha molti più spermatozoi da mettere a segno. Anzi, guarda, cogliamo l’occasione al volo: ehi tu, baldo giovine sintonizzato su questi schermi, siamo qui!

SPIETATE BISEX

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Se stiamo con degli stalker (invece che con lui) è perché tutto sommato ci piacciono. Ragazze, la smettete di “accoppiarvi” con dei casi umani invece che con Eroe? Lui non vi perseguiterebbe mai, al limite vi lascerebbe chiuse a casa a non lavorare per non dover dimenticare mai come si cucina e crescono i figli. E smettetela anche di andare a donne, mica vorrete spezzargli il cuore, ancora una volta!

Eroe, insomma, semmai dovessi leggerci, lasciatelo dire: i tuoi presupposti – e anche un po’ il tuo italiano – sono sbagliati. Se poche, pochissime di noi, sono “di plastica”, è solo perché vogliono piacere a quelli come te, con un’idea predefinita della donna incapace di cogliere sfumature, complessità, difficoltà e meraviglie. I “cosi” di plastica poi, non ti sono nemici né intendono sostituirti: se solo tu sapessi quanto bene possono fare al tuo corpo prima ancora che al tuo spirito! Ci sono uomini che hanno risolto i loro problemi di impotenza, ansia da prestazione ed eiaculazione precoce, grazie a questi “cosi”. E ci sono ragazze che, con i “cosi”, hanno imparato come farsi toccare o darti piacere, quando fate l’amore. E poi ancora ci sono coppie, prima sull’orlo della separazione, che hanno riscoperto dopo tanti anni come divertirsi insieme e che possono ancora farlo, superata una certa età. Tu non lo sai perché non ce lo hai mai chiesto. Non lo sai perché non hai mai provato. Il punto è che se ti fossi limitato a non provare e a non sapere, sarebbe andata bene. Invece tu hai voluto esprimerti senza conoscere. E questa, ci dispiace, è ignoranza, grave per un uomo, imperdonabile per un giornalista.