Igiene intima vaginale: quanto, come e con cosa lavarsi?

Che l’igiene intima sia importante lo sappiamo tutte, ma come detergere correttamente le nostre più recondite parti non è altrettanto scontato. Spesso ciò che ossessiona noi fanciulle è la paura del cattivo odore, e il terrore che il raffinato naso del nostro lui possa rimanerne sconvolto ci porta ad abusare di acqua e sapone. Peccato che, in condizioni normali, l’odore intimo è perfettamente fisiologico e per niente sgradevole, e che un eccesso di pulizia è più deleterio che benefico. Ecco perciò a voi un pratico how-to, per rinfrescarvi la memoria (prima della vagina!) su come effettuare una corretta igiene intima.

Quante volte al giorno?

La vagina, al contrario di quanto spesso si crede, non è mica una sporcacciona. Anzi, tutt’altro: è dotata di un sistema di autopulizia che rende del tutto inutili (se non dannose) le lavande vaginali, al di là di una specifica indicazione medica. Ad aver bisogno di pulizia sono i genitali esterni, ma con criterio: non c’è motivo di lavarsi con acqua e sapone ogni volta che si va in bagno (e se fate la pupù è solo il vostro b-side che necessita di essere lavato). Una detersione al giorno è più che sufficiente, due sono l’ideale nel periodo estivo o se avete sudato o indossato per ore biancheria o indumenti poco traspiranti. Un passaggio sul bidet prima e dopo ogni rapporto sessuale ci vuole, ma poi basta. Se sentite il bisogno di una ulteriore rinfrescata, un po’ di sola acqua è quello che vi ci vuole. E se vi sembra di avvertire un cattivo odore, non correte a lavarvi ogni cinque minuti: secrezioni vaginali maleodoranti sono sintomo di un’infiammazione o di un’infezione in corso, e stressare vulva e vagina con eccessivi lavaggi non migliorerà di certo il problema. La sola cosa da fare è consultare il farmacista, il medico o il ginecologo.

Mutandoni della nonna stesi ad asciugare

Che prodotti usare?

La flora vaginale è un delicato sistema che mantiene le nostre zone intime in salute, ed è perciò importante evitare di scombussolarlo utilizzando saponi che spazzano via i batteri buoni lasciando la porta spalancata a quelli cattivi. Per una corretta igiene intima è innanzitutto necessario scegliere un prodotto che rispetti il pH leggermente acido, tipico della vagina, che si aggira intorno al 4,5 (e che permette di mantenere l’ambiente sfavorevole ai batteri e agli agenti patogeni responsabili delle più comuni infezioni intime). Vietato usare bagnoschiuma o il sapone che si utilizza per le mani, perché in genere il pH è basico e quindi molto diverso da quello vaginale. Via libera ai prodotti appositamente pensati per l’igiene intima, soprattutto se senza profumi, parabeni, e siliconi, e se arricchiti di olii ed estratti essenziali completamente naturali e lenitivi, come il detergente intimo Actiseed di Bioearth o Intimate Honey Cleanser di YESforLOV.

Come lavarsi?

E dopo la teoria, passiamo alla pratica: come si effettua un corretta igiene intima? Innanzitutto è importante avere le mani pulite, per evitare il passaggio di batteri estranei in vagina. È poi buona norma iniziare la pulizia dalla vulva, lasciando per ultimo l’ano, per evitare anche in questo caso il passaggio di batteri e agenti patogeni. Pronte? Versate in mano una piccola quantità di detergente intimo diluita con acqua, e cospargete i genitali esterni. Con estrema delicatezza, insaponate le pieghe tra le labbra e la zona intorno al clitoride, per poi passare alla restante zona bikini. Risciacquate con cura con acqua tiepida, per eliminare tutti i residui di sapone. Asciugate attentamente senza sfregare, ma tamponando la pelle e le mucose; per farlo potete utilizzare un asciugamano, che deve essere utilizzato da voi in esclusiva ed essere cambiato di frequente, per evitare la proliferazione di batteri, oppure della semplice carta igienica o fazzolettini di carta.

Se seguirete queste semplici indicazioni avrete la certezza non solo di essere pulite e profumate, ma soprattutto di mantenere forte e inattaccabile la vostra parte più intima e femminile.