Il bacio mancato

Lui è un bell’uomo che in altri tempi avrei chiamato ”Adone”: intelligente, stimabile, sposato ma non perfetto. La sua fantasia credo vada oltre all’apparenza che mostra. Sono certa che nei suoi sogni gli piace baciarmi. Si è impegnato con me stringendo un’alleanza di amicizia, stipulata su carta di papiro macchiata con inchiostro di calamaio e la frase: “Rinascerai a patto che quella soglia erotica non sia oltrepassata”. Siete d’accordo con me che un bacio può essere più elettrizzante dell’atto sessuale stesso, vero?

bacio mancato

Io lo credo, il bacio è più trascinante di qualsiasi altra pulsione carnale, avvolge tutte le sfere dell’Eros: passione, dolcezza, attrazione, fantasia, penetrazione, sessualità ed intesa. Lo paragono al tradimento ed è forse molto più compromettente perché non consumato. Lascia il segno e muori giorno dopo giorno pensando a come sarebbe stato tutto il resto. Ogni volta nei nostri incontri, mi siedo su quella sedia e parliamo di lavoro. Conversa, spiega, indirizza. Le sue labbra si muovono e lui a sua volta guarda le mie muoversi. Siamo soli lì seduti, eppure una protezione invisibile ci divide. I ruoli vanno rispettati. Gli abbracci e le strette di mano sono molti, ma il bacio rimane un divieto sacrale, un frutto proibito. Si evita anche lo sguardo negli occhi.

Come faccio a sapere che gli piacerebbe baciarmi? Quando mi confessa che “anche un semplice amplesso passa per il bacio”, con questo immagino il mio bacio. Sono seduta nel mio angolo, le ore sono terminate o forse ancora devono iniziare, non lo so, mi perdo; decido di non voler fuggire dal suo sguardo e con coraggio abbatto quel muro. “Baciami”, gli dico, “Baciami adesso, per te questo bacio non avrebbe alcun significato, puoi farlo”.

Amiche mie, non saprò mai come sarebbe stato, sicuramente come il bacio di ognuna di queste immagini. Ingoio quel retrogusto di amaro e dolce mentre finisco una scatola di cioccolatini.