Jelqing, la pratica sessuale per ingrandire il pene

Under Gay, Zone erogene

Le dimensioni del pene contano? Diciamo di sì, ma non a scapito della salute. La convinzione, tutta maschile, che un pene più grande possa aumentare la soddisfazione di una donna conta ancora un numero altissimo di followers al punto che gli esercizi di ginnastica volti all’allungamento del pene, comunemente chiamati Jelqing, sono praticati, secondo quanto riportato da Aternet.org, da almeno 70.000 uomini ogni giorno. Sembrerà paradossale ma gli uomini cercano rimedio a un problema che nel 99% dei casi sono altri uomini in spogliatoio a far presente e quasi mai una donna. La stessa fonte indica come il segreto di questa forma di PEGym (penis enlargement gymnastic) sia il produrre micro-rotture nel pene che poi si autoripara incrementando le sue dimensioni (ommioddioooo). Ma vediamo un po’ di che si tratta. 

jelqing per ingrandire il pene

CHE COS’È IL JELQING 

Invece di utilizzare pompe per aumentare le dimensioni del pene e l’afflusso di sangue, il Jelqing punta sulla tecnica del massaggio. Sfruttandone lo stato a metà tra l’erezione e il completo riposo (barzotto, allegro ma non troppo) vanno praticati movimenti rivolti solo verso l’alto, con una dinamica diversa quindi rispetto alla masturbazione. Questo massaggio, se ripetuto ogni giorno per 25 minuti al giorno, dovrebbe favorirne l’allungamento. La situazione migliore per provare il Jelqing è dopo una buona doccia calda, utilizzando un buon lubrificante ad acqua o al silicone, ma se il pene si irrigidisce bisogna subito fermarsi. O continuare a divertirsi in altro modo. Il massaggio non funziona, infatti, a pene eretto. 

METODO SCIENTIFICO O CREDENZA POPOLARE?

Chiariamo subito che mentre l’effetto allungante non è provato empiricamente, i danni che possono derivare al pene sono invece ben documentati. Il pene possiede infatti una struttura fibrosa che se da un lato consente di ottenere l’erezione, dall’altra parte ne riduce o annulla la capacità di estensione. Sforzarlo dunque ad un allungamento troppo vistoso è pericoloso perché potrebbe danneggiare l’uretra, motivo per cui consigliamo di applicare per max 10 minuti al giorno una pompa pene ad acqua – se si tratta solo di farlo sembrare più gonfio – o di rivolgersi ad un andrologo in caso di disfunzione erettile. Il Jelqing è un semplice massaggio e non può fare miracoli. Come ogni esercizio fisico, va abbinato ad uno stile di vita sano ed equilibrato, ad un’alimentazione corretta e ad una masturbazione frequente ma non spasmodica a cui abbinare, preferibilmente una volta la settimana, un massaggio prostatico anche esterno per smuovere i batteri dal fondo. 

ALTERNATIVE AL JELQING 

Sicuri sicuri di non avere grasso in eccesso? L’adipe che si accumula nella zona pelvica può ridurre la parte di pene visibile. Esercitarsi con addominali e corsa può sicuramente aiutare a ridurre l’accumulo di grasso, lasciando scoperta una porzione maggiore dell’organo riproduttivo. Vogliamo poi parlare dei peli pubici? Un vello troppo folto, soprattutto quando il membro è a riposo, lo rende spesso poco visibile. Tagliarli spesso consente di guadagnare anche fino a 3 cm in termini di lunghezza visiva. 

Al di là del pene, che è una gran cosa anche se piccola, pensate a stare bene con voi stessi: un uomo sicuro, divertente e rassicurante eccita sempre molto di più delle dimensioni. E poi, non smetteremo mai di dirlo, non siate fallocentrici: il piacere è ovunque, basta cercarlo.