Labioplastica: quando e perché rifarsi le labbra vaginali

Secondo l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery , negli Stati Uniti il numero di richieste di interventi di chirurgia estetica alla vagina è aumentato negli ultimi anni del 200%. In Italia, nel 2016, quasi 5000 donne si sono sottoposte a un intervento di chirurgia estetica intima, secondo l’International Society of Aestethic Plastic Surgery. Specialmente per la labioplastica, l’intervento estetico che riguarda l’aspetto di piccole e grandi labbra.  Ma di cosa si tratta?

labioplastica

Che cos’è la labioplastica?

La labioplastica è l’intervento di chirurgia estetica che ha registrato, in assoluto, la maggior crescita negli ultimi anni. Altro che nasi, seni e glutei: il cruccio delle donne (e delle teenager) di oggi è collocato altrove. Come si può intuire dal nome, la labioplastica riguarda le labbra vaginali, che fanno parte dei genitali femminili esterni, cioè della vulva. L’intervento di labioplastica è perciò un intervento di chirurgia estetica intima, che si effettua in anestesia locale o totale a seconda dei casi (nella maggior parte dei casi in day hospital, senza necessità di ricovero), con lo scopo di modificare e rimodellare le piccole o grandi labbra. Si tratta di un intervento chirurgico a tutti gli effetti, che prevede sedazione, punti di sutura e somministrazione di antibiotici per via orale o locale nel periodo postoperatorio.

Perché ricorrere alla labioplastica?

Perché mai sottoporsi a un intervento chirurgico per rifarsi la vulva? Solo in una minoranza di casi l’ipertrofia delle piccole labbra (il “problema” più diffuso) provoca reali disturbi, quali infezioni ricorrenti alla vulva e sfregamenti durante lo sport e le attività quotidiane. Nella quasi totalità dei casi il disagio è di natura totalmente psicologica: le donne che ricorrono alla labioplastica pensano che la propria vulva sia brutta, sbagliata, da aggiustare. E sono incoraggiate in questo pensiero da stimoli esterni, provenienti principalmente dal porno (con le vulve rosa, dalle labbra piccole e “al loro posto” delle pornostar) e più spesso di quanto vorremmo pensare dai propri partner: secondo un sondaggio di Refinery29, il 32% delle donne si è sentita rivolgere commenti offensivi sulla propria vulva.

labioplastica

Non solo labioplastica: sbiancamento, filler e rimodellamento

Ed ecco quindi un ricorso smodato alla labioplastica, richiesta sempre più spesso anche da giovani e giovanissime, che interiorizzano il bisogno di esibire una vulva socialmente accettabile. Come abbiamo visto l’intervento più gettonato è quello di riduzione delle piccole labbra, colpevoli di sporgere dalle grandi labbra, ma spopolano anche il filling delle grandi labbra (se considerate troppo scarne e “vecchie”), il rimodellamento di piccole e grandi labbra e lo sbiancamento vulvare (già, solo poche elette hanno una vulva color rosa confetto: la maggior parte ha i genitali più scuri del resto, a causa di una naturale iperpigmentazione che inizia con la pubertà). Oltre agli Stati Uniti, i paesi in cui la corsa alla labioplastica si sta facendo ogni anno più intensa sono il Libano (dove la labioplastica viene effettuata a prezzi particolarmente vantaggiosi), Spagna e Brasile. Ma basta fare una piccola ricerca online per notare quanto sia facile prenotare un intervento di chirurgia intima estetica anche in Italia.

Stop al vulva shaming!

Noi siamo assolutamente convinte che ogni donna sia libera di disporre del proprio corpo come meglio ritiene, ma consideriamo allarmante il dilagare di interventi volti a correggere qualcosa che, semplicemente, non è sbagliato. Non esistono vulve giuste e vulve sbagliate: semplicemente vanno tutte bene così. Ognuna di noi ha un colore differente, piccole labbra che penzolano o che sono perfettamente nascoste, grandi labbra sode o sottili, e nessuno può dirci che queste nostre caratteristiche non vanno bene. La nostra vulva fa parte della nostra unicità, e la nostra preoccupazione dovrebbe essere rivolta a mantenerla in salute e a prendercene cura affinché funzioni come deve e possa regalarci piacere. Il vostro lui vi ha lasciate perché la vostra vulva non rientra nei suoi standard? E voi trovatevi un altro più bello, che problemi non ha (come canta la nostra amata Raffaella Carrà) e sbattetevene del vulva shaming!

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