11 orgasmi femminili: l’orgasmo mentale

Oggi è la volta di un altro orgasmo, misterioso ma comune: l’orgasmo mentale, da non confondere con l’orgasmo del cervello di cui si è molto dibattuto recentemente.

Chiariamo subito. Mentre l’orgasmo mentale è dovuto ad una stimolazione esterna al corpo (la scena erotica di un film, un sogno, l’immaginazione, una voce), per cui improvvisamente ci “bagnamo” talvolta fino a venire, l’orgasmo del cervello è il prodotto di una stimolazione sensoriale (un bisbiglio, un tocco) che agisce localmente sul cervello per poi rilasciare una sensazione di piacere e relax lungo tutto il resto del corpo. Questo tipo di orgasmo chiamato ASMR, ovvero Autonomous Sensory Meridian Response, si manifesta generalmente con un formicolio sulla cute, sulla schiena e sulle spalle connesso alla produzione di ossitocina, il cosiddetto “ormone dell’amore”, ed è l’oggetto di studio principale di tutte le terapie del relax. Si tratta di un vero e proprio fenomeno in voga già da qualche anno, al punto che su Youtube le tracce audio utilizzate per ottenere questo tipo di risultato sono arrivate a quota 2 milioni. Basta infatti restare in ascolto di una voce ritenuta particolarmente rilassante per provare un piacere diffuso e benefico che tuttavia non ha nulla a che vedere con la zona genitale.

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E qui subentra l’orgasmo mentale, ovvero un orgasmo sessuale vero e proprio prodotto dalla nostra mente e strettamente connesso con le nostre fantasie erotiche più recondite.

Chi di voi non è mai venuta durante il sonno? E chi mentre guardava scene eccitanti come ad esempio quelle dei film “L’amante” di Jean Jacques Annaud o “Enter the void” di Gaspar Noè? Ognuna ha suoi gusti, certo, ma resta il fatto che per noi raggiungere l’orgasmo senza toccarsi è possibile. È la sola eccitazione a produrlo non appena ci si trova improvvisamente davanti alle proprie fantasie inespresse e spesso perverse, due donne che si toccano, una spogliarellista sul palco, un vecchio che seduce una giovane, ecc.
Per molte di noi la mente entra in aiuto anche quando non siamo sufficientemente eccitate mentre facciamo l’amore. A quel punto immaginiamo di trovarci in una situazione diversa, possibilmente più scabrosa, e di lì a poco, guarda caso, veniamo. Eppure il clitoride e il punto G venivano stimolati anche prima, cosa è cambiato? A cambiare è stata proprio la disposizione della nostra mente.

Se non lo avete mai provato, non fatevene un cruccio, resta sempre l’orgasmo l’altro, quello del cervello, oppure, se proprio butta male, tutti gli altri 10 orgasmi femminili!