L’ultima volta

Il tempo era perfetto.

Profumo e rumore di pioggia estiva. Avrebbe voluto avere accanto a sé l’uomo che amava mentre, sorseggiando un bicchiere di vino bianco, leggeva un libro sulla coscienza dell’uomo ai tempi dei social.

E invece era sola a immaginare un futuro tutto nuovo, senza di lui, ma mai completamente senza purtroppo. Se avesse dovuto e potuto scegliere un finale senza lui, sicuramente avrebbe preferito farlo sparire per sempre. Solo così pensava di poter guarire le ferite ancora sanguinanti di cui la sua anima ed il suo corpo erano lacerate.

Lui non l’amava più. Era diventato freddo, cinico e distaccato e nel giro di pochi giorni la loro lunga storia d’amore sembrava esser arrivata al capolinea. Non riconosceva più l’uomo che per tanti anni aveva amato e stimato con la dedizione di una santa per il suo Cristo.

Doveva però reagire e così decise di riprendere in mano le sue passioni e le sue inclinazioni. Ricominciò a scrivere e decise che quello che le sarebbe sempre piaciuto fare era raccontare storie erotiche. Era una donna che amava profondamente il sesso. Le piaceva il modo in cui sapeva di dar piacere e godeva del piacere che procurava. Così iniziò a leggere qua e là vari racconti erotici scritti da anonimi perversi come lei su diversi siti di incontri.

Qualcuno la eccitava e la faceva venire, qualche altro non le faceva alcun effetto forse perché identificava in alcuni personaggi gli uomini che erano stati con lei e che non erano stati in grado di lasciarle alcun ricordo su cui potersi concentrare quando aveva voglia di godere.

La verità è che le scopate migliori erano quelle fatte con il suo uomo e per quanto si sforzasse di pensare ad altro, quando affondava le sue dita nel suo piacere, lui le veniva sempre in mente.

Era difficile dimenticare quel cazzo ed era difficile dimenticare la loro ultima scopata.

Era mattina e appena preso il caffè lui la prese da dietro alzandole la camicia da notte e, nel toglierle le mutandine, disse “Questa mattina ho proprio voglia”. Lei si infuocò in un attimo, era bagnata e colava piacere anche solo nel sentire quel fiato sul collo. La penetrò immediatamente da dietro, colpi precisi e decisi. Aveva il cazzo durissimo tipico delle prime ore del mattino e odorava di sesso. Le mise le dita in bocca come a simulare un pompino sussurrandole nell’orecchio “Succhialo”.

Lei si inginocchiò per leccarglielo e assaporare i fluidi dei loro corpi.  Ma voleva venire subito, così lo prese per mano e lo portò sul divano con finta dolcezza. Lui la penetrò alla missionaria e come al solito riusciva a colpire dritto in fondo al piacere.  Uno, due, tre, dieci colpi e lei venne. Dopo pochi istanti lui lo tirò fuori d’un colpo e poi riempì il suo ventre di sperma. Caldo, profumato e morbido. Lei lo percepiva così.

Non aveva fatto in tempo a dirgli che si sarebbe voluta far venire in bocca. Peccato! L’ultima scopata le era rimasta “in gola”.

Barbara Nin

2018-08-30 MySecretCasehttps://skin.mysecretcase.com/frontend/default/vigoshop/images/mysecretcase-shop-online-piacere-donne.svg https://www.mysecretcase.com/blog/wp-content/uploads/2018/08/l-ultima-volta-evidenza.jpg