Il mio incontro segreto con Faire Hommage

Finalmente è arrivato il momento di provare la mia nuova maschera Faire Hommage. No, non è carnevale né una serata a tema, anche se nulla vieta di poterla indossare in un’occasione del genere. Il mio fidanzato torna stasera da un viaggio di lavoro e vorrei accoglierlo in una veste nuova, del tutto speciale. La scatola è all’altezza del contenuto: sublime, elegantissima. In foto rendeva decisamente meno che dal vivo. L’afferro delicatamente per non sgualcirla, quasi con timore reverenziale, e i miei occhi già verdi s’ingrandiscono al confronto con tutto quel nero. Due linee di cristalli Swarovski costellano le arcate sopraciliari definendo lo sguardo ed impreziosendo la fronte ed io già mi trasformo, sentendomi quasi una creatura ultraterrena, a metà tra una principessa indiana ed una sinuosissima gatta dal manto nero lucido.

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La maschera è stata interamente realizzata a mano e si vede. È di pelle e gli strass sono stati incastonati uno ad uno nelle loro piccole fessure. Troppo piccola? Ah no, ci sono due sottili nastri in raso, si può regolare. Le curve barocche rievocano i balli veneziani del ‘500, ma con più leggerezza, con più sobrietà. Inizio a cambiarmi, mi metto un vestito nero in voile ma molto semplice, privo di orpelli. Ora un filo di rossetto rosso opaco e sono pronta. Speriamo arrivi presto.