Massaggio del perineo: come prepararsi al parto

Diciamolo, chiaro e tondo: il parto è uno degli eventi più traumatici che possano verificarsi nella vita di una donna. No, non intendiamo nemmeno per un attimo mettere in discussione la magia da imprinting che si verifica non appena la neomamma incrocia gli occhietti del neonato; non vogliamo però nemmeno negare l’evidenza, ovvero che il parto implica una trasformazione temporanea della fisiologia femminile, che però spesso porta con sé strascichi tutt’altro che temporanei. Il canale vaginale, attraverso il quale passa il bambino, è molto elastico, e riprende la sua forma in tempi relativamente brevi, così come l’utero. A essere meno elastico e quindi, in questo caso, più vulnerabile, è il perineo femminile, o pavimento pelvico. Avere un pavimento pelvico tonico è importante per la salute femminile tout court, ma quando si tratta di espellere un bebé è importante che i muscoli che formano il perineo, soprattutto nella sua parte posteriore, verso l’ano, siano elastici.

A COSA SERVE IL MASSAGGIO DEL PERINEO

Il bambino deve pur uscire, e se il passaggio non si allarga, le possibilità sono due, ed entrambe poco piacevoli: o lacerazioni “spontanee” o episiotomia. Esiste, però, una terza strada, da percorrere prima del parto: il massaggio perineale. Il massaggio perineale si è rivelato statisticamente molto efficace per prevenire il rischio di lacerazioni e ridurre il ricorso all’episiotomia, riducendo così il dolore post partum e i tempi di ripresa, anche a livello sessuale. Il 60% delle donne manifesta dolore durante il sesso nei 3 mesi successivi al parto, ma il 15% prova dolore ancora a tre anni da un parto con trauma perineale: il massaggio del perineo è in grado di ridurre significativamente questi numeri. Non pensate che il vostro benessere intimo (e anche un po’ di divertimento tra le lenzuola!) valgano lo sforzo di dedicare cinque minuti al giorno al massaggio del perineo? 

COME FARE IL MASSAGGIO PERINEALE

Il massaggio del perineo è un massaggio molto semplice da fare, esternamente e internamente, al perineo femminile, a partire dalla trentaquattresima settimana di gestazione. Sdraiate supine con le gambe piegate e divaricate, o in piedi con una gamba piegata e appoggiata su una sedia, ungete le dita con olio di borragine, di iperico, di mandorla o di oliva. Inserite il pollice in vagina in direzione dell’ano e massaggiate con un movimento ondulatorio a U, accompagnandovi esternamente con le altre dita. Semplice, no? Inizialmente potreste provare un leggero fastidio: fermatevi e riprendete poco a poco. Il nostro consiglio aggiuntivo è di coinvolgere nel massaggio perineale il futuro papà, che è anche l’uomo con cui condividete il talamo e (si spera!) con cui condividerete ancora un po’ di avventure sessuali. Fatevi massaggiare da lui, sdraiandovi supine con le gambe aperte e piegate e con lui seduto o inginocchiato davanti a voi. Il massaggio perineale non è esattamente sexy come un massaggio erotico, ma è sicuramente un momento di condivisione e intimità. E se poi, dopo il massaggio al perineo, gli animi si infiammano e ci scappa del sesso, meglio ancora. Cosa non si fa per la salute del pavimento pelvico, vero?