La masturbazione femminile

A proposito di colori, riguardo la masturbazione abbiamo sentito un po’ di tutto. Nella storia, sui media, nella nostra vita di tutti i giorni è una pratica naturale oltre che una forma molto piacevole per mantenere i genitali tonici e… pronti all’azione amorosa!

“È possibile percepire i colori con le punte delle dita. Quello che sente ora deve essere il rosso. La cavità interna invece deve essere viola, porpora, come se la dentro il sangue fosse blu. A chi pensa quando si masturba? Le aveva chiesto un’analista tedesco. Lei non pensa a nessuno in particolare o a tutti. Al suo dottore, all’uomo incontrato sul treno, all’uomo sotto al letto o a un uomo senza volto. Sente le convulsioni della vagina intorno al dito al momento dell’orgasmo. La mano scivola lungo il fianco e lei sprofonda nel sonno”. (Erica Jong – Paura di Volare)

Come e quando nasce la pratica della masturbazione

Quando parliamo di masturbazione intendiamo la stimolazione degli organi genitali o di altre parti del corpo che ci provocano piacere. La masturbazione attiva si pratica da soli, ma è ampiamente diffusa ed estremamente erotica quando si è in compagnia del proprio partner. In ogni caso, rappresenta una pratica vecchia quanto l’umanità. Lo sapevate che i satiri, oltre ad essere grandi suonatori di flauto, rappresentavano la virilità e la forza della natura e per questo erano raffigurati in atto di erezione o mentre si masturbavano? Non poteva mancare un contributo alle “dimensioni” dato dai tedeschi. Nel 2005, il gruppo archeologico dell’università di Tubingen ha trovato, nei pressi delle cave di Hohle Fels (Germania), la ricostruzione di un dildo di pietra usato per la masturbazione femminile. Gli antichi greci consideravano la masturbazione un toccasana per la frustrazione sessuale. La leggenda narra addirittura che il filosofo Diogene il Cinico si masturbasse in pubblico! A questo punto ci viene da chiederci: ma da dove vengono tutti i tabù? Ecco che fa capolino l’era cristiana, in cui la masturbazione venne condannata come un atto grave e lussurioso in quanto impediva la generazione della vita. Fu così per tutto il periodo dell’illuminismo, fino al Marchese De Sade, che ci ha insegnato di nuovo a seguire le spinte naturali del piacere fisico e ad assecondare gli istinti.

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La masturbazione come conoscenza del proprio corpo

Secondo la psicologia, se praticata in adolescenza, la masturbazione aiuta l’individuo a prendere confidenza con se stesso. L’attore e scrittore Moni Ovadia da’ una definizione molto poetica dell’atto di masturbarsi: “La consapevolezza passa attraverso il proprio corpo, è per questo che l’autoerotismo è la pratica dell’esistenza. E’ anche il passaggio verso la sessualità relazionale. Conoscerci ci dà la possibilità di guidare anche il nostro amante”. La scienza medica ne sottolinea i benefici: riduce lo stress e negli uomini diminuisce la possibilità di cancro alla prostata.

La masturbazione femminile

Non c’è dubbio, per la donna la masturbazione è l’ Atto di benessere per eccellenza. E’ un momento intimo in cui si ha voglia di coccolarsi. Per molte è un momento in cui si ama solo se stesse, per altre un mondo in cui ci si abbandona a fantasie erotiche su situazioni che si desidera provare o persone o cose assolutamente irreali. Non è raro e non c’è niente di sbagliato nel pensare di praticare sesso orale anche con un’altra donna. Noi donne ci eccitiamo leggendo un libro, guardandoci allo specchio, pensando alla una scena di un film che amiamo, usando il nostro sex toy preferito. Le nostre antenate Geishe, espertissime nell’arte dell’amore, usavano le geisha balls per masturbarsi oltre che per allenare e potenziare i muscoli vaginali al punto di far godere un uomo con la semplice contrazione delle pareti uterine.

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