Mestruazioni: tutto quello che devi sapere

C’è chi le vive come una condanna, chi le celebra con il free bleeding, chi se le tiene senza troppe sofisticazioni. Ma tutte possiamo dire con certezza di sapere cosa sono le mestruazioni, a cosa servono e quanto durano? Probabilmente no. Ecco tutto tutto tutto quello che devi sapere sulle mestruazioni (sì, anche tu, lettore maschio!).

Cosa sono le mestruazioni?

Potrebbe sembrare una domanda banale, ma non lo è. Il fatto che ci abbiamo a che fare tutti i mesi non ci rende necessariamente esperte in materia di mestruazioni. Spesso, per esempio, si parla di ciclo mestruale e di mestruazioni come se fossero la stessa cosa, ma non è esattamente così. Il ciclo mestruale, infatti, è tutto il periodo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e la mestruazione successiva. La sua durata è di circa 23-35 giorni (la durata “perfetta” è di 28) e comprende fase follicolare, ovulazione, fase luteinica e, last but not least, mestruazioni. Il ciclo, insomma, ce l’abbiamo sempre. Le mestruazioni, invece, capitano solo una volta al mese e sono il risultato della mancata fecondazione dell’ovulo creato nelle fasi precedenti. Se non c’è fecondazione, l’ovulo inutilizzato si riassorbe e l’endometrio, cioè la mucosa che riveste l’utero e che ha la funzione di far attecchire e proliferare la cellula uovo fecondata, si sfalda e viene espulso dalla cavità uterina, insieme a sangue, muco cervicale e secrezioni vaginali. Voilà, mesdames, le mestruazioni.

mestruazioni

Quanto durano le mestruazioni? Quanto sangue si perde?

Ma le mestruazioni quanto durano? La durata delle perdite mestruali va dai 2 ai 7 giorni (anche in questo caso, la durata da manuale è di 5 giorni). Spesso il primo giorno si perde sangue mestruale scuro (a volte vicino al marrone) mentre nei giorni centrali il colore si fa più vivo e la quantità di sangue mestruale più abbondante. Ma quanto sangue si perde davvero? Molto, mooolto meno di quanto si possa credere. Le perdite durante il ciclo variano dai 10 ml agli 80 ml (solo in pochi casi si superano i 100 ml), ma in caso di mestruazioni né troppo scarse né troppo abbondanti della durata di 5 giorni il dissanguamento totale è di circa 35 ml. Praticamente due cucchiai da minestra, o la capienza totale di una (una sola!) coppetta mestruale. Giurereste di poter riempire una tanica da 5 litri con il vostro sangue mestruale? È perché crampi, dolori e inzuppamento di assorbenti esterni e tamponi interni altera la vostra percezione. Convertitevi alla coppetta mestruale e potrete misurare, ml dopo ml, le vostre reali perdite mestruali.

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Cosa succede al corpo durante il ciclo mestruale

Durante il ciclo mestruale il corpo femminile è palcoscenico di acrobazie ormonali che vedono protagonisti in particolare estrogeni e progesterone, intenti in continue piroette, voli e cadute. Nella settimana precedente la comparsa delle mestruazioni si ha un aumento di progesterone, che nell’80% dei casi provoca disturbi di media entità (tensione mammaria, mal di testa, alterazioni dell’umore ma anche disturbi intestinali e ritenzione idrica) e nel 5%-10% dei casi sintomi ben più accentuati e gravi che possono essere inquadrati come sindrome premestruale (o PMS). Il period blues non si attenua con l’inizio delle mestruazioni, perché il brusco e repentino crollo di estrogeni e progesterone (nonché di serotonina, l’ormone del buonumore) fa sentire un po’ tristi, un po’ nervose, un po’ malinconiche e un po’ omicide. Aggiungiamoci anche crampi e dolori lombari, ed ecco che le mestruazioni appaiono l’undicesima e più terribile piaga d’Egitto. Per tutta la durata delle mestruazioni è possibile accusare stanchezza e affaticamento, provocate dal calo di ferro e di magnesio. Però, c’è un però: tutto ciò è destinato a finire. Durante l’ovulazione ci si sente una meraviglia: la pelle e i capelli sono luminosi, il seno pieno, persino la voce più civettuola. Tutto ciò, biologicamente, per concupire il maschio e favorire la riproduzione. Non vi riprodurrete? Ve la siete cercata, allora: tra qualche giorno ricomincerà tutto daccapo!

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I disturbi mestruali più frequenti

Fin qui abbiamo visto i disturbi mestruali che la maggior parte delle donne si trova a fronteggiare mese dopo mese. Ma il perfetto ingranaggio del ciclo mestruale, a volte, si inceppa. Ed ecco che si presentano oligomenorrea, polimenorrea, amenorrea o dismenorrea, ovvero i più classici disturbi del ciclo mestruale. Come le diplomate al classico potranno ben intuire, polimenorrea e oligomenorrea sono due facce della stessa alterazione del ritmo mestruale: il primo caso si verifica quando le mestruazioni compaiono più volte al mese, il secondo invece quando sono meno frequenti e si verificano ogni 35 giorni o più. L’amenorrea, poi, è il termine che indica l’assenza di mestruazioni. Può essere primaria (se le mestruazioni non sono mai iniziate) o secondaria (se le mestruazioni non si presentano da più di 90 giorni), spesso collegata all’ovaio policistico. Ma il disturbo più diffuso in assoluto, che riguarda 1 donna su 4, è la dismenorrea, ovvero le mestruazioni dolorose. Se l’80% delle donne ha fastidi fisici e psicologici legati alle mestruazioni, per il 25% questi fastidi assumono una connotazione più netta e patologica, con un impatto debilitante nei confronti della vita quotidiana. Perciò ok crampi e irritabilità, ma se le mestruazioni vi rendono impossibile o troppo difficile condurre una vita normale, è senz’altro importante capire quali siano le cause.

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