Noi e Rocco nel buco del mulo

Eureka, abbiamo trovato un nuovo addetto marketing, nome in codice: Rocco. Non avrebbe potuto averne uno migliore. “Un genio”, dicono, “Google gli fa un baffo”. È di Lecce, ma viene da Piacenza e a breve riparte per Miami, incontrarlo dal vivo è un po’ come vedere la Madonna, un miracolo al pari di Fatima. Io ancora non l’ho mai visto e oggi è l’unico giorno utile, per cui invito tutti manco fosse un’udienza dal papa, chiedo: “Ciao Rocco, sono contenta che tu sia a Milano, ci vediamo sui Navigli?”. “No, carissima, ho i tempi molto stretti, dovreste venire voi da me, grazie”. “Ma certo Rocco, ci mancherebbe, dove hai l’albergo qui a Milano?” continuo ingenuamente “A Cardano al Campo”, lo sventurato risponde. Campo. Al Campo. Cardano. Non ho idea di dove sia.

nel buco del mulo

Faccio mente locale, Malpensa, vabbè, quando più mi ricapita, ci può stare. Carico sulla mia batmobile dal paraurti scotchato Marta e Dino (la copy e lo sviluppatore, ndr) e parto alla volta dell’amena campagna padana. Arrivo in the middle of nowhere e lo vedo, camicione hawaiano, sandali tedeschi e occhialoni da vista anni ’70. Sembra Johnny Depp in “Blow”, ma un po’ più nerd. “Monta su” ingiungo sorridendo e subito disorientata dico: “E ora, dove andiamo?”. Mi sembra impossibile che tra quelle quattro villette a schiera + 1 Sheraton in mezzo ai campi ci potesse essere un posticino carino. E infatti non c’è. Gli hanno consigliato un ristorante-pizzeria in fondo ad una strada sterrata, ma non ha ben capito il nome. Ad un certo punto, gira che ti rigira, vedo su un cartello il logo di una forchetta ed un coltello e su la scritta “Nel buco del mulo, 250m a destra”.

Quello che ho pensato io, molto meno elegantemente, quando siamo arrivati qui. È il nostro. “Io e Rocco nel buco del mulo”, porno o realtà? In questo caso, la seconda. Ma solo in questo caso.