Nota

Sono momenti come questo che mi fanno rimpiangere di non avere un computer. O meglio, una tastiera più grande.
Ad ogni modo, stavo pensando a te.
Ultimamente abiti la mia mente, così come le mie mutande. Bramo le tue carezze quasi come bramavo quelle di tuo cugino. Ah già, per chi non lo sapesse. Uscivo con tuo cugino. Mi sono innamorata di tuo cugino. Delle sue mani, della sua lingua, dei suoi ricci, delle sue bruciature, del suo cazzo.
Ma credo di essermi innamorata anche di te. La differenza credo sia che tu in un modo tuo e sicuramente non del tutto normale ci sei. Ti sento concreto. Anche se con una scadenza.

Ah già, per chi non lo sapesse. Te ne andrai. Vuoi viaggiare un anno per i fatti tuoi, da solo.
Ma sto divampando, volevo scrivere divagando ma sono stata corretta in automatico da una tecnologia che forse mi conosce più di me. Perché se potesse parlare direbbe che navigo sui siti porno, che ne cerco sempre uno che non sia così meccanico e che mi ecciti abbastanza da farmi infilare la mano nelle mutande e accarezzarmi. Anche se mentre lo faccio penso sempre sia tu a farlo. Non più tuo cugino. Ma tu.
Tu che sei così razionale, così tanto testa, così che non so mai che stai pensando, non so mai se sono abbastanza per te, che dici che ti piaccio ma ci sentiamo ogni tre giorni.  Però quelle volte in cui dormiamo insieme nel sonno ti avvicini a me senti il mio odore, senti la mia pelle nuda e mi abbracci.
Mi piacciono i tuoi abbracci, sarà perché hai le braccia grandi, mi prendi tutta. Mi avvolgi. Mi prendi per il cuore. La tua testa prende il mio cuore e forse questo è un problema.

nota

Ah già, per chi non lo sapesse. Amo il sesso, quello con la testa. Quello che cambia direzione in un secondo, quello che mentre mi colpisci con forza mi guardi, ti guardo. E sento che mi vedi.  E ci fermiamo, ti accarezzo e ti bacio. Poi ricominci con calma e mentre mi baci riprendi il tuo ritmo veloce, forte, spinta dopo spinta, e non mi baci più, anzi mi hai appena sculacciata – ahia, brucia – ma ne voglio un altro più forte.
Ancora” ti dico all’orecchio mentre i miei capelli ti coprono il viso. E lo rifai, mentre mi tieni entrambi i polsi dietro la schiena e sono tutta un arco. Sono tesa, mentre ancora ti spingi a fondo dentro di me. Mi tira il collo, la schiena, le braccia questa posizione ma non te lo dico perché mi piace quando sei forte. Quando dosi la tua forza per sovrastarmi, per scoparmi. Oh sì. Poi mentre continui ci penso, penso che forse siamo solo questo. Delle gran scopate, che non sono per niente male visto la gente che c’è in giro e come vieni scopata a volte. Ma mi intristisce il pensiero. E cerco di nuovo la tua bocca. Lo senti che non sono più tesa. Allora mi lasci e voglio baciarti di nuovo. Ricaccio il pensiero triste indietro, lo chiudo a chiave nella mia testa, avrò tutta la notte per lasciare che mi prenda davvero. Ora rivoglio il sesso.

Così mi muovo io sopra di te. Mi metto meglio con le gambe, le ginocchia strette sul tuo bacino. Ti sento fino in fondo e inizio a muovermi, ma non su e giù, avanti e indietro. Ti ho dentro e mi struscio avanti e indietro su di te e sento che ansimi. Sento il clitoride che si struscia su quella peluria ispida che non togli mai del tutto. Forse sai che mi piace essere pizzicata sul clitoride, forse sei solo pigro. Ma mi piace quindi va bene così. Non ti faccio uscire di un solo centimetro e io continuo a muovermi. Alzo le mani e mi attacco alla trave del soffitto ma continuo a non farti uscire di un millimetro. Lo sento che così ti piace, che il tuo pene arriva in punti così nascosti in me. Aumento il ritmo. Mi sento così bagnata, così eccitata, così piena, così scopata – come dici tu – che vengo. E ti stringo ancora più forte con le gambe. Mentre le mani tornano sul tuo petto e si arricciano sulla tua pelle, mentre ho gli occhi chiusi sento che ormai ti amo.

Ah già, per chi non lo sapesse. Ti amo.

Margherita

2018-10-23 MySecretCasehttps://skin.mysecretcase.com/frontend/default/vigoshop/images/mysecretcase-shop-online-piacere-donne.svg https://www.mysecretcase.com/blog/wp-content/uploads/2018/10/nota-evidenza.jpg