Perché alcune persone provano tristezza dopo l’orgasmo?

Tutte/i sappiamo quanto fare l’amore (ma anche semplicemente fare sesso e via) faccia bene alla salute e al buonumore. Eppure, per alcuni l’orgasmo non è seguito da entusiasmo e joie de vivre o dal più profondo dei sonni, ma da tristezza, pianto o aggressività. Si tratta della depressione post orgasmo, tecnicamente nota come Post Coital Dysphoria o post coital tristess, se volete essere più eleganti.

Che cos’è la depressione post coitale

La Post Coital Dysphoria è uno stato di tristezza, ansia, agitazione o aggressività che si manifesta dopo il sesso, e che può durare pochi minuti o addirittura ore. Già nell’antichità era conosciuta, ma se secondo Galeno accomunava tutti gli animali (tranne il gallo e la donna – sic!) in tempi più recenti era attribuita esclusivamente al sesso femminile. Eh, del resto si sa, noi donne siamo così emotive! E invece no: in uno studio recentissimo il dr. Robert Schweitzer dell’università del Queensland ha intervistato 1200 uomini provenienti da Inghilterra, Stati Uniti, Russia, Nuova Zelanda e Australia e ha scoperto che il 41% di loro ha provato, almeno una volta, la depressione post coito. Dati praticamente sovapponibili a quelli pubblicati solo qualche anno fa sul Journal of Sexual Medicine dallo stesso dr. Schweitzer a proposito della disforia post coitale femminile: a soffrirne era risultato essere il 46% delle donne.

depressione post coito

Periodo refrattario e tristezza post sesso sono la stessa cosa?

No: il periodo refrattario è quel lasso di tempo che serve all’uomo per poter avere una nuova erezione in seguito a un’eiaculazione, ed è una questione puramente fisiologica. Nelle donne il periodo refrattario non esiste (anche se alcune donne non desiderano continuare ad essere stimolate dopo aver raggiunto il primo orgasmo), tant’è che per loro è possibile avere orgasmi multipli. La disforia post coitale è soprattutto uno stato emotivo (anche se la relazione con le reazioni chimiche e i cambiamenti ormonali che avvengono nel corpo durante il sesso è molto forte) e perché la si provi non è necessario raggiungere un orgasmo: a scatenarla può bastare solo fare sesso, preliminari o masturbarsi.

Le cause della tristezza dopo orgasmo

Ma cosa provoca la disforia post coitale? Una causa univoca non c’è, ma gli esperti sono riusciti a rintracciare diverse motivazioni che, da sole o abbinate tra loro, possono scatenare la crisi di pianto disperato post orgasmica. Ecco le principali:

  1. Sesso poco piacevole

    Non è probabilmente la causa principale, ma è una tra le possibili. E non ci riferiamo certo a una “cilecca” o a un orgasmo non raggiunto all’interno di un rapporto di coppia felice (che possono lasciare addosso un po’ di malumore, ma non una tristezza tanto profonda); ci riferiamo piuttosto a situazioni in cui il sesso non sia vissuto bene in partenza da uno dei partner (o da entrambi), magari per problemi di altra natura all’interno della coppia. Un’esperienza forte come quella di condividere l’intimità può smuovere malumori e malesseri più profondi, che fuori dalla camera da letto rimangono nascosti e taciuti.

  2. Emotività e traumi personali

    Chi ha vissuto esperienze traumatiche legate al sesso può essere più facilmente esposto alla disforia post coitale (ma può anche uscirne com-ple-ta-men-te chiedendo aiuto a un terapeuta). Ma anche chi, per educazione e contesto culturale o religioso, è stato abituato a considerare il sesso e il piacere come qualcosa di sbagliato, verso cui provare senso di colpa e di vergogna. E anche chi vive un rapporto di dipendenza emotiva nei confronti del partner, e può sentire la fine del rapporto intimo come un distacco e un allontanamento.

  3. Calo di dopamina, endorfine e ossitocina 

    Durante il sesso, nell’organismo vengono rilasciati ormoni e neurotrasmettitori che regalano una straordinaria sensazione di benessere: l’ossitocina (stimolata in particolare da capezzoli e clitoride) favorisce l’attaccamento, le endorfine fungono da antidolorifici e fanno stare meglio, la dopamina (nota anche come ormone dell’euforia) regala ulteriore appagamento. Tutto bellissimo, insomma. Peccato che, dopo l’orgasmo, tutta questa meraviglia cali a picco. E per alcuni il ritorno alla realtà è più difficile da affrontare che per altri.

  4. Scarsa comunicazione e intimità dopo il sesso

    Vedi sotto!

Come affrontare la depressione post coitum

Il modo migliore per affrontare questo tipo di sensazione negativa è… farsi le coccole. Già, proprio quello che moltissime donne vorrebbero al posto di girarsi dall’altra parte e iniziare a russare. Secondo gli esperti, infatti, è importante prestare attenzione alla fase di risoluzione del rapporto intimo, dedicandole la stessa attenzione che si dedica al pre e al durante. Le coppie che passano tempo ad abbracciarsi (oh, se il sonno prende il sopravvento va bene anche addormentarsi, purché vicini), a baciarsi e a parlare sono meno inclini a sperimentare la disforia post coitale. Ed è importante parlare con il/la partner anche di questa sensazione di spiacevole malinconia post sesso: aiuta a ridimenzionarla, a sentirsi rassicurati e a non colpevolizzarsi ulteriormente. Se, poi, dovesse capitarvi con frequenza di stare male dopo il sesso (in coppia o in solitaria, dopo la masturbazione), potrebbe essere una buona idea parlarne con un terapeuta, per capire se questo malessere ha radici più profonde.

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