Perineo: intervista esclusiva di uno sconosciuto

Era l’inizio dell’estate quando i procuratori federali presentarono al sig. P una denuncia, resa pubblica l’1 giugno, con accuse di comunicazione non autorizzata di informazioni della difesa corporale e comunicazione volontaria di informazioni segrete con una persona non autorizzata: la sottoscritta. Le ultime due accuse sono sottoposte alla legislazione sullo spionaggio. Ho avuto la fortuna di essere una delle poche psicologhe che sono riuscite ad ottenere un’intervista rilasciata dal sig. P. Quando lo incontro è spossato. Gli chiedo subito di chiarire il suo ruolo nell’Affare Intimo. E ce lo racconta così: “Hai presente quando fai sport per la prima volta dopo un inverno di divano e copertina e provi dolore ovunque? Quella sensazione stranissima in cui senti un muscolo che non pensavi di avere. Quando ti stiri una parte del corpo che non sai nominare e, per descriverla piagnucolante al tuo partner, ti escono espressioni stranissime come, ad esempio, ho male al gomito delle gambe.” Ebbene, certe parti del nostro corpo sono difficilmente nominabili e le scopri solo quando ti fanno male davvero.

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Il profilo del sig. P: i dati delle nostre intercettazioni

Smilzo ma gran lavoratore. Se ne sta lì, tra le cosce di uomini e donne in silenzio. Sostiene e si contrae, apre e chiude: in gravidanza, nella sessualità, nella defecazione e minzione. Una gran fatica e nessuno gli rende merito. E’ coinvolto nella respirazione, negli starnuti, nei colpi di tosse. Nel canto.
Come capita a tutti i lavoratori dipendenti riceve attenzione solo quando crea rallentamenti e preoccupazioni. Fino a quel momento l’importante è che faccia il suo lavoro con le minime risorse possibili. Il Capo diceva che doveva ottimizzare, ovvero non rompere. Eppure ogni tanto Perineo si rompeva, eccome! Allora erano guai e tutti si preoccupavano di lui: era il momento della gravidanza. Sarà sufficientemente allenato? Riuscirà a reggere il peso di un bambino? Riuscirà a dilatarsi sufficientemente al momento del parto?

Finalmente ecco trapelare le giuste informazioni. Queste rivelazioni costituiscono uno sforzo “per informare il pubblico su ciò che viene fatto in loro nome e quello che è fatto contro di loro” dice.

Le rivelazioni scandalo: il perineo non è un punto

E’ composto da parti muscolari, alcune delle quali possiamo contrarre volontariamente e altre involontariamente, ad esempio le contrazioni ritmiche proprie dell’orgasmo. Ha anche parti ossee e tendinee. Comprende la pelle e i visceri interni (ovvero l’utero per le donne, e la vescica e il retto per entrambi) perché tutto ciò è in relazione con la muscolatura. Comprende gli sfinteri anale e uretrale. Non è solo genitali, è molto di più: è tutta quella parte che tocca la sella della bici. E’ allenabile e deve avere sia la capacità di rilassarsi che contrarsi: non è fisiologico avere perdite di pipì o gas! Uomini scoreggioni, buone notizie: non morirete asfissiati dai vostri peti! Potete esercitarvi a trattenervi!

Le rivelazioni del sig. P riguardano alcune fra le sue funzioni più significative nella PeLVi: quelle legate alla sessualità. Rilevante soprattutto durante eccitazione e orgasmo, viene sempre valutato il suo tono nelle disfunzioni sessuali. Si può attivare durante il coito, contraendolo volontariamente: dalla vagina muove tutti i muscoli della zona. Se contratta una zona solamente, ad esempio la zona dell’uretra, da sensazioni piacevoli a entrambi i partner.

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Cronologia di un incontro ravvicinato

Primo step: consapevolezza.
portare la consapevolezza al perineo ogni qual volta si va in bagno, si starnutisce… per capire il tuo rapporto con il sig. P e come funziona. Per portare attenzione è possibile anche accostare un vibratore alla zona o ricercare refrigerio estivo tramite un bel bidet fresco.

Secondo step: osservazione dall’esterno.
Quale aspetto hanno i genitali? E la pelle? Indagine: sono simmetrici? Le asimmetrie rappresentano quelle della muscolatura interna. Noterete che il solo portare attenzione alla zona può determinare dei cambiamenti (anche a causa della respirazione e della postura), da una iniziale tensione fino a un rilassamento completo.

Terzo step: collaborazioni pelviperineologiche.
Un’ostetrica o un fisioterapista con formazione specifica possono fare una valutazione interna e esterna, specialmente per chi soffre di maldischiena, cervicali, pratica ciclismo e sollevamento pesi o compie lavori e sport asimmetrici. Devono valutare attentamente i dettagli perché è possibile un’asimmetria per compensazione: la parte contratta può dolere.

Quarto step: contatto – riabilitazione pelvica e massaggi.
I trattamenti, il loro tempo e durata, sono modellati sulla persona e sul suo momento del ciclo vitale. In gravidanza il perineo deve essere esercitato all’apertura più che alla chiusura!
Un esempio di riabilitazione può essere contrarre: il terapeuta insegnerà in studio degli esercizi da fare a casa. Se l’obiettivo è contrarre il perineo ad ogni colpo di tosse o starnuto è necessario che la contrazione sia diventata un automatismo, sono necessari sei mesi di esercizi quotidiani. Per migliorare il tono muscolare si possono usare dei dispositivi da inserire in vagina che obbligano la donna a contrarre il perineo: sono piccoli pesi da sostenere all’interno. I massaggi possono essere linfodrenanti o decongestionante (per emorroidi, ematomi). Regolarizzano le minzioni (urgenza minzionaria, vescica spastica, cistiti ricorrenti) e lavorano su l’alvo e l’intestino (dall’esterno si possono regolarizzare le scariche dall’ano risolvendo ad esempio la stipsi). Riattiva i tessuti che sono adesi a causa di cicatrici da parto vaginale e da taglio cesareo.

Quinto step: prevenzione secondaria
Di fronte a un disturbo irreversibile uno specialista può bloccare il peggioramento e stabilizzare (es. prolasso uterino e prolassi vescicali e rettali).

Sorvegliato speciale
Ora che l’avete conosciuto amatelo. E abbiatene cura anche sottoponendolo ad un aiuto specialistico.

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