Pissing: una pratica BDSM nella sessualità di coppia

Pioggia dorata, piss play, water sport, urinoterapia. Tra tutte le pratiche sessuali, il pissing è forse quella che ha tanti sinonimi quanti detrattori. Chi di voi non ha emesso una smorfia di disgusto all’idea di farsi fare pipì addosso dal partner? Eppure, a pensarci bene, perché lo sperma durante la fellatio sì e l’urina no? Liberiamo un attimo il campo da tutte le implicazioni psicologiche, ad esempio la concezione del pissing come di un atto denigratorio ed umiliante, e prendiamo in esame l’assoluta protagonista di tutta questa faccenda. Innanzitutto la pipì umana, specie se fresca, non è tossica ma anzi sterile ed antisettica. Nasconde certo qualche batterio proveniente dall’uretra o dai genitali, ma di per sé è 95% acqua, 2,5% urea e 2,5% sale e altri minerali (magnesio, calcio, potassio), vitamine B e C + una miscela di ormoni ed enzimi. Insomma, per quanto possa fare impressione, entrarne in contatto non è deleterio, anche se certamente non si tratta della pratica più igienica che esista. Non a caso il pissing è ancora molto poco diffuso in Italia mentre incontra diversi consensi nei Paesi mitteleuropei e nordici, dove il consumo smodato di alcolici poco prima del sesso rende il pissing un’impellenza quasi fisiologica.

pissing

PISSING: UNA FANTASIA EROTICA COMUNE 

Il pissing può avere una doppia natura: o di gioco erotico estemporaneo che non presuppone alcun rapporto impari di dominazione/sottomissione ma che anzi prevede una complicità tale per cui qualsiasi liquido del partner è ben accetto (lo sperma come la pipì), oppure di vera e propria pratica BDSM, dove la minzione sul sottomesso assume i connotati di un’umiliazione, consenziente certo, ma pur sempre svalutante. In minima parte ci sono poi quelli a cui piace la sensazione di un liquido caldo e ambrato che scorre lungo il corpo, al di là di ogni sottinteso. Forse, però, il pissing fa parte delle nostre vite più di quanto siamo disposte ad ammettere: vi è mai capitato, ad esempio, di fare pipì di notte tra le macchine parcheggiate e di aver destato un certo qual interesse nel vostro lui, specie se alle prime uscite? Si tratta, infatti, di un momento solitamente molto privato che così si svela e ci denuda, dandoci sfrontatezza, audacia, forse anche un po’ di sporcizia, quella sporcizia sessuale, non solo fisica ma anche psicologica, che ai loro occhi ci rende delle accattivanti “zozzone”. Il pissing come pratica codificata è esattamente questo portato al suo eccesso.

ALTRE PRATICHE DEL PISSING

Può avvenire, inoltre, a diversi livelli: in modo diretto sul corpo, sui genitali, sul viso e sulla bocca, oppure in modo indiretto nella forma del “clothes wetting” (farsi la pipì addosso e rimanere coi vestiti bagnati) o del “bathing”, ovvero farsi il bagno o la doccia insieme contaminandosi ognuno con la pipì dell’altro. Non rabbrividite, non lo avete già forse fatto in mare, a pochi centimetri di distanza?

In ogni caso, la questione non è “farlo o non farlo”, ma capire che in amore esiste tutto e tutto è lecito, purché le parti siano non solo consenzienti, ma anche felici, consapevoli ed attente alla propria salute. Il nostro consiglio è quello di non precludersi nulla che non sia lesivo della libertà e della dignità dell’altro, ma con un obbligo doveroso: farlo nel modo giusto dopo essersi adeguatamente informate.