Quando arriva il momento di fare terapia di coppia

Siete abituati a pensare che la terapia di coppia sia un topos da telefilm americano e che i panni sporchi debbano essere lavati in famiglia? La psicoterapia di coppia, in verità, sta prendendo sempre più piede anche da noi, e addirittura sempre più spesso a rivolgersi a uno specialista per affrontare i problemi di coppia sono coppie giovani, conviventi o sposate da pochi anni. Apocalittico segnale della sempre più incipiente decadenza contemporanea? In realtà l’opposto: una crisi di coppia può capitare anche alle coppie più collaudate e convinte, e decidere di trovare una soluzione insieme e chiedendo aiuto a qualcuno di competente dovrebbe essere una mossa approvata persino dal più fervente sostenitore del family day.
Ma vediamo in concreto che cos’è la terapia di coppia e quando può essere il momento di farla.

terapia di coppia

La terapia di coppia funziona?

Un articolo del New York Times di qualche anno fa gettava un’ombra sinistra sulla terapia: dopo quattro anni di psicoterapia di coppia, 1 coppia su 3 propendeva per il divorzio. Ma allora la terapia di coppia funziona o no? Sì, solo che, come ricordano gli esperti, a volte una separazione può considerarsi un esito positivo, se due persone non stavano più bene insieme. E, oltretutto, la terapia di coppia non può essere considerata la panacea a tutti i problemi di coppia: perché ritorni uno scenario da Mulino Bianco è fondamentale che tutti e due i componenti della coppia decidano di mettersi in gioco sul serio e che siano disposti a mettersi in discussione in profondità, sapendo di andare incontro a un percorso che, con ogni probabilità, sarà spesso difficile e spiacevole. Ed è anche fondamentale che decidando di farlo per tempo: ricorrere alla terapia di coppia come ultimissima spiaggia potrebbe significare muoversi quando ormai è troppo tardi.

Come funziona la terapia di coppia?

Insomma, rivolgersi a un terapeuta prima di arrivare a lanciarsi dietro i piatti potrebbe essere una scelta saggia. Tanto più che la terapia di coppia non si rivolge solo alle coppie sull’orlo di una crisi di nervi, ma anche a tutte quelle che sentono il bisogno di aggiustare il tiro della loro relazione. Il terapeuta non sarà dotato di bacchetta magica e pronto a trasformare il vostro partner da sgradevolissimo ranocchio in meraviglioso e servizievole principe, toglietevelo pure dalla testa. Una prima parte della terapia (la durata in genere da vai 3 mesi ai 12 mesi) è dedicata allo stabilirsi di una proficua relazione triadica, nella quale il terapeuta si “installa” come elemento ulteriore nella coppia, stabilendo un rapporto di fiducia con entrambi i partner. Fondamentale è l’osservazione delle dinamiche di coppia, insieme alla definizione delle aspettative, degli obiettivi e ovviamente dei problemi di coppia: vi state rivolgendo alla terapia di coppia perché non riuscite a digerire un tradimento, perché litigate furiosamente tutti i giorni o perché i suoceri non vi danno tregua?

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Quando è il momento di chiedere aiuto

Le ragioni che possono condurre a una crisi di coppia sono le più varie. Ma mentre alcune possono essere risolte in autonomia, altre, invece, richiedono più intensamente l’intercessione di un esperto. Vediamo quando è il caso di rivolgersi alla terapia di coppia.

  1. Litigate sempre, e sempre per le stesse cose

    Il pretesto per le vostre discussioni è più o meno sempre lo stesso e le litigate sono all’ordine del giorno? Se è solo un periodo particolarmente stressante per uno dei due o per entrambi potrebbe non essere allarmante. Ma se diventa la vostra quotidianità, chiedere aiuto a un esperto può aiutarvi a capire se, effettivamente, state litigando per il motivo “ufficiale” della discussione o se, invece, le ragioni sono altre. Tipo che le sfuriate per i calzini sparsi per casa non nascondano, in realtà, malumori più profondi.

  2. Il sesso, questo sconosciuto

    Il sesso è la cartina tornasole che indica il benessere di una coppia. Non significa che una coppia che non lo faccia una volta al giorno non sia una coppia sana, ovviamente. Significa che quando il sesso smette di diventare un momento di passione e condivisione, per sparire o diventare una concessione di uno dei due all’altro o, peggio ancora, una merce di scambio, non va proprio bene.

  3. Dipendenza emotiva

    Stare insieme dovrebbe essere una scelta tra due persone adulte, mature e consapevoli. Ma spessissimo le relazioni si basano invece su un disequilibrio in cui uno dei due componenti della coppia è dipendente, in modo più o meno forte, dall’altro. Il pericolo non sta solo nella fragilità del partner dipendente, più vulnerabile e a rischio di subire i comportamenti dell’altro, ma anche nell’impossibilità del partner “alpha” di potersi mostrare debole e bisognoso di supporto. Un terapeuta può aiutare a ristabilire gli equilibri tra i due, rendendo la relazione più adulta e meno “papa – figliola bisognosa di cure” (o viceversa).

  4. La gelosia non vi dà tregua

    La gelosia, in una certa misura, è fisiologica e non comporta problemi. Ma quando diventa un’ossessione e un’occasione di malumori e discussioni, allora è il caso di affrontarla. Spesso è legata a una profonda insicurezza del partner ipergeloso, che si traduce in una situazione invivibile per entrambi. Con la terapia di coppia è possibile lavorare molto, e bene, sulla fiducia reciproca, essenziale per eliminare (o quantomeno limitare) la gelosia.

  5. Il tradimento è insuperabile

    Gelosi o non gelosi, siete stati traditi e proprio non riuscite ad andare oltre? Rivolgersi a un terapeuta è davvero la soluzione migliore. Servirà al partner “vittima” a gestire la delusione, la frustrazione e la rabbia, al “colpevole” il senso di colpa, e a entrambi a capire cosa ha portato al tradimento. Evitate il “fai da te”: un tradimento non gestito rischia di provocare danni a lunghissimo termine.

  6. Lui, lei e i suoceri

    Che tra moglie e marito non vada messo il dito è un concetto che spesso i genitori di lei o di lui non riescono proprio ad assimilare. L’ingerenza dei suoceri è uno dei primi motivi di crisi all’interno di una coppia, ed è molto importante riuscire a riconoscere questa ingerenza e ad affrontarla. Ma ovviamente, trattandosi di mammà spesso è pià facile a dirsi che a farsi. Un terapeuta può aiutare a “liberarsi” (in senso figurato, si intende) delle figure genitoriali invadenti e a diventare una coppia autonoma.

  7. Le avete già provate tutte

    Se avete l’impressione di aver già cercato in tutti i modi di risolvere le cose tra di voi, iscrivendovi a corsi di latinoamericano insieme e sfoderando un intero arsenale di lingerie sexy, ma senza successo, probabilmente la vostra coppia non ha solo bisogno di una botta di vita, ma di un supporto più strutturato.

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