Riabilitazione del pavimento pelvico: la guida definitiva

Giusto ieri sera una nostra amica ci ha chiesto se avessimo in procinto di organizzare un corso di sexy fitness per la rieducazione del pavimento pelvico. Motivo: vagina insensibile. Motivo del motivo: trattamenti invasivi di candida. Ed è lì che ci siamo accorte che le donne, noi per prime, soffrono di totale ignoranza anatomica. Perché di fatto ci siamo chieste se l’insensibilità vaginale da “erosione” potesse essere una questione di muscoli oltre che di tessuti. Ecco che allora siamo andate a riprendere le nostre dispense per capire se la ginnastica pelvica avesse, tra i tanti poteri magici, anche quello di alleviare candida, vaginite, leucorrea e altri disturbi ginecologici. E la risposta è stata “certo che sì”.

riabilitazione pavimento pelvico

RICONOSCERE IL PAVIMENTO PELVICO E IL PERINEO 

Partiamo subito con il riconoscimento del famoso pavimento, il fascio di muscoli che come un’amaca sorregge utero, vagina, vescica e retto e che si trova dentro il perineo, l’area che collega la vagina all’ano. Sedetevi sulla punta di una sedia con la schiena dritta e sentite cosa succede al basso ventre se fate finta di gonfiare un palloncino: se i muscoli si contraggono e salgono allora avete un pavimento pelvico tonico e forte; se si gonfiano scendendo verso il basso è nella norma ma si può fare di più; se invece perdete qualche goccia di urina, ahia, non ci siamo. Ma si può rimediare subito senza per forza iscriversi in palestra.

LE POSIZIONI PER RAFFORZARE IL PAVIMENTO PELVICO

Appena avete 20 minuti liberi, stendetevi per terra a pancia in su con le gambe piegate ed un cuscino dietro la schiena.  Mettete le mani prima sul torace, poi sull’addome ed infine sul pube inspirando ed espirando per qualche minuto, osservando come il corpo si innalza ed abbassa a seconda del respiro. Immaginate ora che un gatto vi dorma sulla pancia e rilassatevi, rimanendo in ascolto del vostro corpo. Ora, come nello yoga, potete fare una serie di posizioni che distendono i muscoli pelvici e fanno bene alla zona lombare: il ponte, ad esempio, abbassando e sollevando il bacino per 6 volte mentre ci si sorregge con le gambe e le braccia puntate a terra in posizione perpendicolare; o il gatto, dove a quattro zampe si inarca la schiena e si abbassa la pancia ogni volta che si inspira.

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COME FARE GLI ESERCIZI DI KEGEL 

Gli esercizi di Kegel standard teorizzati dal ginecologo Arnold Kegel, invece, consistono in una sequenza di contrazioni da svolgere in questo modo: fate prima pipì, poi sdraiatevi e stringete i muscoli vaginali come se doveste farne di nuovo per 5 secondi. Rilasciate per 10 secondi e ricontraete di nuovo per altri 5. Così per 10 volte, 3 volte al giorno (mattina, pomeriggio e sera). A seconda della posizione delle gambe, si stimola una zona pelvica diversa: l’ano con le gambe distese, la vagina con le gambe piegate con i piedi per terra e la vescica/uretra con le gambe verso il petto. Se provate dolore alla schiena o all’addome dopo la sessione, vuol dire che non li state facendo nel mondo giusto.

LA TECNICA DELL’ASCENSORE PER ELASTICIZZARE IL PAVIMENTO

Quando siete già ad un livello “pro”, salite sull’ascensore. Stendevi sempre per terra con un cuscino sotto la schiena ed immaginate la vostra vagina percorsa da un ascensore. Ad ogni contrazione sentirete i muscoli salire verso l’alto, piano dopo piano. Più il pavimento è tonico, più i muscoli salgono in alto. Una volta arrivate al massimo, scendete rilasciando i muscoli piano piano. Tempo un mese e Nadia Comaneci vi farà un baffo.

I risultati saranno visibili già dopo due settimane, specie se avete un pavimento medio-tonico o in lieve rilascio (per il prolasso è il caso di rivolgersi ad uno specialista). Per velocizzare i tempi ed intensificare gli effetti della ginnastica pelvica, svolgete tutti gli esercizi di cui sopra con indosso le palline vaginali. Piano piano addio candida e… benvenuto super-orgasm!