Scopami forte

Devo essere sincera, quando ho ricevuto il messaggio di Damiano con scritto: “Stasera passi da noi? Siamo io e Marco. Ti scopiamo forte…” non ho potuto trattenere una risata sonora. Anni fa, dire cose come “sesso forte”, “scopare forte” aveva un ché di erotico, volgare magari, ma di certo non ironico. Poi dopo il film 50 Sfumature di Grigio dove il protagonista, Mr Grey, pronuncia quella battuta infelice “io scopo forte” all’interno di una storia dove manca solo del sesso fatto con tutti i crismi, quell’espressione mi inondava solo di una gran tristezza.

Scopo con Damiano da un paio di mesi, siamo “trombamici”, direbbero quelli che amano etichettare qualsiasi rapporto. Io non mi pongo domande, con Damiano c’è stato un ottimo feeling fin dalla prima volta che abbiamo chattato in un sito di sesso.

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Dalla tastiera alla testiera del letto non è passato molto e, dopo la prima notte assieme, sapevamo che sarebbe nato un legame speciale. Quando il sesso è senza l’obbligo di relazione, viene definito da tanti “sesso facile”, ma credetemi, non c’è niente di più difficile.

Trovare un uomo arrapato è facile, ok. Sceglierne uno che non cerchi la Principessa Azzurra non è impossibile, ma scordatevi l’immagine dell’uomo “fuori dal letto nessuna pietà”: certi bamboccioni non si scollano nemmeno quando gli indichi l’uscio di casa.

Il problema per una donna emancipata che cerca qualche notte di fuoco è identificare un partner che la faccia godere davvero. Perché la verità è una: un sacco di ragazze non godono durante l’atto sessuale. I fattori sono tanti, psicologici, fisici, a volte un mix. Per quanto mi riguarda è tutta una questione di sensazioni. Lo sento sulla pelle. Dal profumo, dalla presa, dal modo in cui mi stringe i fianchi. Dall’inizio dei preliminari, riesco subito a capire se sono nel letto giusto.

Con Damiano è stato così: spontaneo, sincero, travolgente. E senza sms della buonanotte. PERFETTO.

Marco, il coinquilino di Damiano, non l’avevo mai incontrato di persona. Mi era solo capitato di vederlo a petto nudo in una foto appesa vicino agli specchi d’ingresso in una parete di ricordi. Difficile a dirsi se fosse recente o meno, ma immaginavo avesse all’incirca l’età di Damiano. Mi sbagliavo.

Quando ho ricevuto l’sms di Damiano, l’invito non era stato dei migliori, ma ho pensato: perché no? Qualche ora dopo ci siamo incontrati.

Damiano, già nudo, mi ha dato un bacio sul naso appena entrata in casa. Ho tolto le décolleté nere per entrare a piedi nudi nel corridoio verso la camera da letto. Nella stanza di fronte, mi saluta Marco porgendomi un bicchiere di vino. Resto spiazzata un secondo per i vent’anni in più che mi sembra di vedere nel volto maturo di Marco che si presenta ai miei occhi con un fisico asciutto, tonico e un uccello in tiro già pronto a conoscermi.

“Lui è Marco” sussurra alle mia spalle Damiano, già dietro di me e con il preservativo indossato.

“Possiamo fargli vedere come ti piace prenderlo?” continua a sussurrarmi all’orecchio mentre mi alza il vestito e mi stringe i fianchi spingendomi nella fica l’uccello senza lubrificante.

Mi prende i capelli e mi spinge a novanta perdendo il controllo sul tono di voce. Con le mani appoggiate allo stipite della porto accolgo le spinte di Damiano che mi entrano ed escono veloci, al miglior ritmo di sempre.

“Togliti il vestito… sei l’unica ancora coperta…” dice il ragazzo sollevando il lembo dell’abito per aiutarmi a sfilarlo senza per questo interrompere l’atto.

Resto nuda ai loro occhi, con i capelli lunghi che ondeggiano e la bocca vogliosa di quell’uccello esperto che mi guarda a pochi passi. Marco si avvicina sfiorandomi le labbra, ma senza mettermelo in bocca.

Parla con Damiano “Me l’hai scaldata bene questa topa? Fammi sentire se è aperta come voglio io”.

Damiano si sposta e mi mette l’uccello in bocca tenendomi il volto mentre Marco, dietro di me, comincia a scoparmi con movimenti lenti e decisi.

Lecco l’uccello a Damiano godendomi ogni istante di questo ménage à trois e poco dopo ho già la sua sborra su tutta la faccia. Si ferma un istante e comincia a massaggiarmi il seno mentre Marco continua inesorabile la sua cavalcata nella mia fica.

Damiano ricomincia a farselo succhiare mentre quell’altro non dà segno di volersi fermare. Ho le gambe stanche, sono grondante di umori a un passo continuo dall’orgasmo che però sembra non giungere mai. Quasi come se fosse calcolato.

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D’improvviso. Smette.

“Stenditi a terra” mi dice Marco.

Eseguo con la speranza di poter recuperare le forze. Marco sedendosi con il culo sulla mia faccia mi chiedi di leccargli l’ano. Un secondo dopo Damiano ricomincia a scoparmi mentre Marco mi blocca la vista con le sue chiappe.

Damiano non manca un colpo e mi fa scoppiare come solo lui sa fare. Chiudo gli occhi per sentire tutta l’intensità dell’orgasmo che mi consuma. Quando mi sveglio dal torpore siamo tutti seduti sul pavimento e il petto di Damiano è coperto dello sperma di Marco. Non so se sia venuto per l’eccitazione della mia lingua o perché Damiano glielo abbia menato.

Madame Nicole del blog lestanzedimadame.com

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