Sei in ritardo (mestruale)? 5 possibili cause (gravidanza esclusa!)

Under Mestruazioni

Non c’è attesa più estenuante di quella delle mestruazioni che non arrivano. OK non andare in tilt allo scadere del 28° giorno, e aspettare uno, due o tre giorni. Ma quando è troppo è troppo. Il panico, al contrario del ciclo, non stenta ad arrivare, e se si è sessualmente attive il primo pensiero assillante diventa uno solo: sarò mica incinta?

Certo, se avete fatto sesso senza protezione, o prendendo la pillola un giorno sì e un giorno no, magari un test di gravidanza o una visita ginecologica per fugare ogni dubbio potrebbe non essere una cattiva idea.

Altrimenti calma, ragazze: se avete avuto rapporti sessuali protetti (e per protetti intendiamo con uso attento e rigoroso dei metodi contraccettivi) le probabilità che siate rimaste incinta sono veramente veramente scarse: pillola anticoncezionale, anello vaginale, spirale, diaframma e preservativo hanno un margine di fallimento molto basso.

Bianconiglio con orologio

E il ritardo mestruale può avere svariate ragioni. Fugata l’ipotesi gravidanza, ecco le più probabili:

1 – Drastico cambio di abitudini (alimentari e non)

Il nostro organismo è abitudinario e non ama per niente i cambiamenti, specialmente se repentini. Un drastico cambio di abitudini può letteralmente mandarlo in tilt, e a risentirne in modo più evidente è la regolarità del ciclo mestruale. Un’alterazione del ritmo sonno-veglia (dovuto, per esempio, a un lavoro su turni, o a un viaggio con rilevante cambio di fuso orario) può sconvolgere il calendario interno del nostro corpo, così come una brusca modificazione delle abitudini alimentari (con introduzione o eliminazione di cibi assunti abitualmente, o soprattutto con forte diminuzione dell’apporto calorico) può mandarlo in uno stato di allarme, portandolo a concentrarsi solo sulle attività strettamente connesse con la sopravvivenza. E se il corpo pensa “oddio, stiamo morendo di fame”, la sua priorità non saranno le vostre mestruazioni.

2 – Sovrappeso o sottopeso

Mantenere il peso forma non è importante (solo) a livello estetico, ma soprattutto a livello di salute. Il corretto rapporto tra massa magra e massa grassa è importante per la corretta sintesi ormonale. Troppo grasso corporeo, o troppo poco, può interferire con il corretto funzionamento del ciclo mestruale. Niente diete dimagranti o ingrassanti fai da te (che rischierebbero, anzi, di peggiorare la situazione): due chiacchiere con un nutrizionista o un dietologo vi aiuteranno a perdere o a prendere i kg che vi occorrono e a far ricomparire con regolarità le vostre mestruazioni.

3 – Ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico, o policistosi ovarica, è una delle patologie che, pur con molteplici e differenti declinazioni, accomuna un grandissimo numero di donne in età fertile. Gli squilibri ormonali che l’accompagnano (una insufficiente produzione di estrogeni o una eccessiva produzione di androgeni), tra le altre cose, spesso interferiscono con la regolare produzione dei follicoli ovarici, e quindi con l’ovulazione stessa. E senza ovulazione, addio mestruazioni, e benvenuta oligomenorrea.

4 – Squilibri ormonali

La regolare comparsa delle mestruazioni dipende da tanti delicati delicatissimi fattori: tra questi un ruolo assolutamente fondamentale è giocato dagli ormoni. Al di là di estrogeni e androgeni, la regolarità femminile dipende dal corretto funzionamento del sistema endocrino, la macchina più affascinante, complessa e fatale del nostro organismo. Disfunzioni, anche minime, a carico di tiroide o ipofisi per esempio, possono portare a un ciclo mestruale irregolare e imprevedibile. Ecco perché il vostro medico non mancherà di controllare anche i relativi valori ormonali, quando gli racconterete delle vostre mestruazioni ballerine.

5 – Stress

Eccolo qui, il compagno di tutte le nostre giornate, l’amico che ci sta vicino vicino nei momenti critici: lo stress. In tutte quelle circostanze in cui il nostro equilibrio psicologico è messo a dura prova, ecco che anche il nostro equilibrio fisico subisce la stessa sorte. Stati continui o ripetuti di tensione, ansia persistente, depressione, eventi traumatici o dolorosi possono influenzare la produzione degli ormoni necessari a innescare l’ovulazione. Per la serie “mens sana in corpore sano”. Cosa fare, allora, se si è in perenne stato di agitazione, o se si sta attraversando un periodo nero? Agire, senza dubbio: cercare di approcciare diversamente le difficoltà quotidiane sorridendo, delegando e mandando al diavolo (quando ce vo’ ce vo’) e, in caso di bisogno, non rinunciare a chiedere aiuto a un terapeuta.

Niente allarmismi, dunque: un occasionale e lieve ritardo del ciclo può capitare a tutte. Se però dovesse capitare con frequenza o protrarsi nel tempo, non esitate a contattare il vostro medico.