Sesso e circoncisione: cosa cambia se il pene è circonciso?

Riguarda 1 uomo su 3 nel mondo, richiede dai 5 ai 10 minuti per essere effettuata nei bambini e oltre un’ora negli adulti, è consigliata per motivi di salute o addirittura paragonata alle mutilazioni genitali femminili (il caso più recente è un articolo di qualche giorno fa pubblicato sulla rivista accademica The conversation dal docente di Mental Health Niall McCrae del King’s College London). Stiamo parlando della circoncisione, una delle pratiche chirurgiche più diffuse al mondo. Ma in cosa è diverso un pene circonciso da un pene non circonciso e cosa cambia per la salute e nella sfera sessuale? Scopriamolo!

Cos’è la circoncisione

La circoncisione consiste nell’asportazione, parziale o totale, del prepuzio maschile, ovvero della porzione di pelle che ricopre il glande. La circoncisione maschile è una pratica antichissima, documentata già da geroglifici egizi, che resiste ancora oggi, sia per motivi religiosi sia per motivi sanitari. Si stima infatti che un uomo su tre sia circonciso, con una netta prevalenza nei paesi di religione islamica o ebraica e con una diffusione geografica concentrata in Africa, Medio Oriente e (sorpresa?) negli Stati Uniti (pare che la circoncisione interessi tra il 70% e l’80% degli yankees). Sull’intervento di circoncisione non entriamo nel merito, un po’ perché non siamo titolate per farlo e un po’ perché siamo un po’ impressionabili: va comunque detto che l’asportazione del prepuzio è un intervento chirurgico che dura solo pochi minuti nella prima infanzia, mentre richiede oltre un’ora (e un recupero di settimane) nell’adulto.

circoncisione

Tutti i vantaggi della circoncisione maschile

La circoncisione maschile viene effettuata prevalentemente per motivi religiosi, ma non solo: i Centers for Disease Control and Prevention negli Stati Uniti incoraggiano la circoncisione perché, sulla base di alcuni studi, sembrerebbe ridurre il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, comprese herpes, sifilide e HIV. Tant’è che nel 2010 il 58,3% dei nuovi nati americani è stato circonciso. La diminuzione del rischio di MST è però ancora dibattuta: quello che sembra essere assodato è il fatto che un pene circonciso sia più pulito e leggermente meno sensibile durante la stimolazione sessuale. La mancanza del prepuzio evita l’accumulo dello smegma e diminuisce quindi drasticamente il cattivo odore e il cattivo sapore del pene (cose che può fare anche un’accurata igiene intima in ogni caso!) e al tempo stesso rende il glande un po’ più “spesso”. La rimozione del prepuzio provoca una maggior produzione di cheratina, che rende il pene un po’ meno sensibile nella sua parte superiore. Un happy problem, diciamocelo, visto che una minor sensibilità (seppur lieve) si traduce in una maggior durata sotto le lenzuola! La relazione tra circoncisione e periodo refrattario, invece, non è ancora nota: attendiamo che qualche studio ci illumini!

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Fimosi e rapporti sessuali

Nei paesi in cui la circoncisione non è pratica diffusa per questioni religiose o culturali (come tutti i paesi europei, Italia inclusa), si ricorre all’intervento di circoncisione prevalentemente per ragioni mediche. La prevalente causa di circoncisione in Italia è la fimosi, cioè un restringimento del prepuzio che rende impossibile retrarre il prepuzio oltre il glande. La fimosi può dare luogo a svariati problemi, tra cui la balanite (infiammazione del glande) e la balanopostite (infiammazione del glande e del prepuzio), 5 volte più frequenti tra gli uomini non circoncisi rispetto agli uomini circoncisi. La circoncisione può essere poi risolutiva per gli uomini affetti da parafimosi, che non permette lo scorrimento corretto del prepuzio e causa dolore (e possibili lacerazioni) durante l’erezione, e in molti di questi casi viene eseguita insieme alla frenuloctomia, ovvero la rimozione del frenulo (se anch’esso problematico a livello sessuale). Ma la circoncisione porta quindi solo vantaggi? La risposta non è univoca. La rimozione del prepuzio diminuisce la naturale lubrificazione del pene, e questo può rendere fastidiosa la penetrazione e la masturbazione, se non abbinate a uso del lubrificante (del cui utilizzo, però, siamo ferventi sostenitrici in ogni caso, circoncisione o meno). Per il resto, testimonianze di uomini adulti circoncisi per ragioni di salute ci raccontano di un recupero sì piuttosto lungo dopo l’intervento di circoncisione (gonfiore, bruciore durante la minzione e 6 settimane di astensione da rapporti sessuali e masturbazione!), ma ripagato da doti amatorie sconosciute prima. Se dovete ricorrere alla circoncisione per ragioni mediche (o se deve farlo il vostro partner) sappiate che non tutto è perduto… solo il prepuzio.

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