Sesso virtuale, come sta trasformando l’intimità di coppia

Under Coppia, Sex toys

Correva l’anno 1993 quando in “Demolition Man” Sandra Bullock informava il protagonista Sylvester Stallone – un cognome un perché – del fatto che la paura delle malattie sessualmente trasmissibili avrebbe portato nel 2032 ad una sessualità artificiale prodotta da “onde alfa” generate virtualmente nella mente. Bhè, ora che al 2032 mancano solo 15 anni, possiamo dirlo: “Sandra, non abbiamo idea di cosa siano le onde alfa, ma è tutto molto chiaro, grazie”.

Chiaro perchè il sesso virtuale è diventato realtà già 3-4 anni fa, dopo che nel 2008 Playstation ha spianato la strada ai “teledildonics” e dopo che nel 2013 è stato fondato il brand di sex toys Kiiroo, specializzato in masturbatori uomo in realtà aumentata. Ma vediamo un po’ cosa dobbiamo aspettarci da tutto questo esubero di web e digitalate varie.

IL SESSO VIRTUALE “STANDARD”

Il sex toy che va più per la maggiore, a dire il vero, è ancora un po’ old style, nel senso che presuppone quantomeno la presenza di una donna vera o camgirl invece di un avatar. Si tratta del Lush Bullet Vibrator, l’ovetto vibrante wireless con app-telecomando per farla godere a distanza di chilometri. In chat va tantissimo perché lui può interagire con lei e avere l’impressione, più o meno fittizia, di dominarla scegliendo lui come e per quanto far vibrare il toy. Seguono i masturbatori uomo in VR, i cosiddetti “teledildonics” appunto, con i loro visori per entrare nel vivo di un film porno immaginando di esserne i protagonisti. Questa è una trovata un po’ nerd, di nicchia e un po’ costosa, battutissima dai giovani single under 35: funziona al punto da illuderti del fatto che stare soli sia davvero una pacchia. Finché a 40 anni non realizzi che sarebbe ora di figliare.

SESSO VIRTUALE: LE NOVITA’ IN ARRIVO

Non tutta la tecnologia vien per nuocere. Alcuni dispositivi, per quanto avveniristici, sono pensati per arricchire anche le coppie più calde ed analogiche. Tipo Pillow Talk, il cuscino che ti trasmette il suono del battito cardiaco dell’altro per farti addormentare, o Kissenger, il sex toy con app che riproduce il suo bacio. In arrivo poi la tuta sensoriale, ancora in fase di sperimentazione, pensata per restituire sul corpo e sulle zone erogene lo stesso tocco e lo stesso calore del partner, e l’ormai famigerata Real Doll, l’evoluzione parlante della vecchia bambola gonfiabile, adesso addirittura “orgasm-responsive”, cioè che se non ti impegni non gode. Che poi tutti dicono che il sesso del futuro sarà cyber e cyborg, ma nessuno riesce a prevederne gli effetti a lungo termine, a dirci davvero cosa succederà. Noi, come sempre, non siamo per il “SI” o per il “NO”, ma per l’”ANCHE”, cioè per una tecnologia che non sia d’ostacolo o sostitutiva di qualcuno o qualcosa, ma complementare, arricchente, preziosa. Mal che vada, possiamo sempre tornare indietro, ai sempiterni piaceri della (sola) carne. 

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