Sexy Tuesday, per noi è sempre martedì!

Mi ero raccomandata con le ragazze che arrivassero puntuali all’appuntamento davanti al Cinema Ducale, a Milano. Missione: distribuire le cartoline-coupon su Gigi (il vibratore punto g di Lelo, ndr) agli spettatori del film “Tutte lo vogliono”. “Oh, mi raccomando, alle 21 precise eh”, alla fine in ritardo sono arrivata io. Non solo. Il film, eccezionalmente per quella sera, non veniva proiettato. Le occasioni però non sono mai sprecate, anche quelle mancate possono rivelarsi opportunità per qualcos’altro, l’importante è volgere la situazione a proprio vantaggio. Come? Bevendoci su, ovviamente.

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Avanziamo allora verso la più animata via Savona, cariche di cartoline e di buoni propositi, e ci infiliamo nel primo ristorante utile. Ordino una sambuca per me, un chupito per Marta e una birra chiara per Mara, anche se i miei ricordi un po’ annebbiati mi ricordano anche qualche grappino qua e là gentilmente offerto dalla ditta. Poco oltre il bancone, una tavolata di aitanti cinquantenni torinesi in gita aziendale. Attacchiamo bottone, spieghiamo cosa facciamo ed i loro occhi si fanno languidi ed anche un po’ esaltati. Cartoline, cartoline a profusione. Per le loro mogli, dicono. O forse per le loro amanti, tacciono. O meglio ancora per loro stessi, speriamo. Torino = Lingotto. “Sapete che MySecretCase è anche lì?”, le loro risa si fanno ancora più accese, i loro sguardi più sornioni. Bingo. Nel frattempo mi attacca bottone un trio di sedicenti intellettuali in bretelle, tra cui un avvocato, il più surreale dei tre. Ci crede esperte del “sordido”, forse anche un po’ feticiste, e la cosa rende l’approccio ancora più divertente. Ci spostiamo e raggiungiamo nuovamente il Ducale in cerca di donzelle a cui lasciare altre cartoline, ormai siamo lanciatissime. Questo è il nostro Sexy Tuesday, decidiamo. Il primo di una lunga serie di sexy tour per far conoscere MySecretCase. A darci maggiore soddisfazione, però, è il paninaro del chioschetto davanti, tornato dalla Germania pochi anni fa. Gli chiediamo di tenere le cartoline sul bancone, ma “ci sono un sacco di preti, da queste parti”. Ecco, ci piacerebbe che un giorno anche i preti possano guardare delle cartoline sexy e riderci su, e che i paninari, magari, non ne avessero più paura.