SLA: essere diversamente am(abile)

Quante volte vi sarà capitato di avere moltissima voglia di fare sesso senza averne la possibilità per mancanza di tempo, della situazione adeguata, perché avete il ciclo mestruale o proprio per mancanza di un partner. Vi sarà anche successo che ci sia stato tutto l’occorrente perché il vostro incontro d’amore si potesse consumare senza alcun intoppo o problema ma che in quel momento non abbiate avuto la voglia e lo spirito giusto.

Diciamoci la verità, seppur sia bellissimo fare sesso, bisogna ammettere che qualche volta è veramente faticoso farlo e, pur avendone il desiderio, può vincere il peso di doversi spogliare e di essere attivi nel muoversi. Per chi è disabile, infatti, tutto questo ha un grosso peso e ogni tanto purtroppo accade che si accetti di farlo controvoglia per non dispiacere il proprio compagno che pensiamo già debba sopportare la nostra malattia. Vediamo quindi questa concessione come uno scambio o un ringraziamento per il fatto che lui ci rimane a fianco quotidianamente. Questo non va bene, è irrispettoso per noi e per l’altro!

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Non si pensa mai che possono esserci delle modalità diverse ma ugualmente appaganti nello stare insieme: proviamo, anche per dare spazio alla creatività, a procurarci un olio profumato per massaggi e facciamoci coccolare dal nostro compagno facendoci accarezzare in ogni anfratto del corpo e dicendogli di farlo molto lentamente. In questo modo riusciremo a soddisfare una parte della voglia di tranquillità che sentiamo noi e una parte del suo desiderio di contatto fisico. Così eviteremo di pronunciare un “no” che può pesarci e allo stesso tempo non dovremo subire una situazione che in quel momento vivremmo come scomoda e invadente.

Tuttavia può facilmente accadere che il suo tocco leggero e delicato lungo tutto il nostro corpo possa riuscire a farci accendere e che un momento tranquillo e rilassante si possa velocemente trasformare in una notte di sesso e sensualità estremamente eccitante e soddisfacente.

Inoltre, vorrei suggerire a tutti i maschietti che stanno leggendo che uno dei modi più efficaci di toccare la vostra donna non è farlo “violentemente” o con virilità (come spesso pensate), ma accarezzandola dolcemente con le mani e sollevandole un poco proprio quando vi state avvicinando alle zone tradizionalmente erogene o che la vostra compagna ritiene tali. Questo sfiorare alcune parti può essere di gran lunga migliore di tanti preliminari più espliciti. La virilità potrà arrivare in seguito e sarà proprio lei, che fin poco prima aveva tanta voglia di tranquillità, a chiedervela!