SLA e pavimento pelvico: come allenarlo

In occasione della pubblicazione del sondaggio riguardo al pavimento pelvico, ho pensato di trattare anch’io questo tema molto importante e lo farò, soprattutto, per tutte quelle persone che non possono effettuare gran parte degli esercizi utili per mantenere tonica la muscolatura pelvica. Chi ha la SLA non riesce a farli e, allo stesso tempo, la patologia comporta una perdita del tono muscolare in ogni parte del corpo; ne consegue che per questa categoria di individui ci sarebbe ancor più necessità della ginnastica, anche pelvica.

Il pipi-stop

Molti esercizi non si possono fare, è vero, quindi, concentriamoci solamente su quelli fattibili: innanzitutto, serve riconoscere quali sono i muscoli da contrarre e, solo in seguito, si potranno rinforzare. Un esercizio che si può mettere in atto è il pipì-stop, cioè si interrompe il getto di urina e si sente qual è il muscolo che si contrae, una volta capito bene qual è il muscolo interessato si può iniziare ad eseguire questa tecnica quotidianamente e, se possibile, interrompendo il flusso di urina per almeno 3 secondi (probabilmente risulterà difficile bloccarlo totalmente quindi puntate almeno a rallentarlo) e poi riprendendolo per circa 7 secondi. L’ideale sarebbe eseguirlo ogni giorno e in gruppi di 10 contrazioni consecutive però, conoscendo le difficoltà quotidiane degli ammalati di SLA, facciamolo quando ce la sentiamo senza viverlo come un obbligo. Perché l’esercizio diventi automatico, eseguendolo senza bisogno di concentrarsi, si possono contrarre i muscoli anche mentre si tossisce o, più semplicemente, a riposo, mentre si legge o si guarda la televisione.

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Le Geisha Balls

Un secondo esercizio che è possibile effettuare in compagnia e con l’aiuto di un partner è l’uso delle Geisha Balls, ossia due palline tenute insieme da una cordicella che si inseriscono in vagina e che, muovendo leggermente il corpo, le palline oscillano riuscendo a regalare sensazioni piacevoli rinforzando, al contempo, la muscolatura. Due risultati in uno! Perfetto sarebbe associare a questi esercizi la respirazione diaframmatica in modo da ottenere più benefici e su più fronti, in questi casi però è utile l’intervento di una figura professionale che ci indichi le modalità di esecuzione adeguate. Si può chiedere un consiglio anche al proprio fisioterapista dato che solitamente segue un paziente di sla in modo costante e nel tempo.

Queste tecniche possono portare sollievo, mantenere la muscolatura più tonica più a lungo e, perché no, migliorare la vita sessuale e innalzare la qualità e la frequenza dei nostri orgasmi.