Slow Sex: perché e come fare sesso lento

Secondo la sex therapist canadese Petra Zebroff, rapporti più rilassati e pacificati offrono decine di benefici, tra cui anche orgasmi più duraturi. Rallentare alla scoperta di nuove sensazioni e messaggi di piacere è, a detta di Diana Richardson che insegna a fare Slow Sex dal 1993 (?!), il modo più efficace per ridare la parola al proprio corpo: “Invece di orientare il sesso esclusivamente verso l’orgasmo, proponiamo di rallentare e di essere pienamente presenti a se stessi in ogni istante per cogliere anche la più piccola sfumatura”. Una concezione nuova, che rivede i termini di un piacere visto soprattutto come pulsione ed eccitazione prima che desiderio.
Mireille Dubois-Chevalier, sessuologa e terapista di coppia, si serve del rallentamento come trattamento di base dell’eiaculazione precoce e della mancanza di desiderio nelle relazioni a lungo termine. Una tecnica neanche poi tanto nuova, dal momento che già Master e Johnson, negli anni Sessanta, erano stati i primi a parlare di “sperimentazione sensoriale”.

PERDERE LA COGNIZIONE DEL TEMPO

Il tempo è denaro. Un denaro che dev’essere ben speso e avere un fine, un’utilità, altrimenti è sprecato. Ecco allora che il piacere è tutto nel risultato e non nel percorso. Modificare il concetto stesso di tempo permette di prendere coscienza della singolarità fisica ed emozionale dell’altro, di capire che siamo in un rapporto di alterità ed uguaglianza dove ognuno è allo stesso tempo attivo e passivo. Questo serve anche a ribilanciare la responsabilità del piacere finora ricaduta sull’uomo: era lui che doveva “venire”, era lui che doveva farla godere. Deresponsabilizzarlo aiuta a sgravarlo dallo stress e dall’ansia da prestazione, risultato: eiaculazione precoce adieu!

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LO SPOGLIARELLO “SOFROLOGICO”

Esiste una tecnica di rilassamento fondata sull’uso combinato di parole e musica. Si chiama “sofrologia” e in Francia è già diffusissima. Lo “spogliarello sofrologico“, in particolare, consiste nel vedere ogni indumento che ci si toglie come un complesso o una preoccupazione di cui ci si libera, per cui quando si è nudi ci si percepisce anche come più liberi, aperti e disinibiti. L’atmosfera in questo processo acquisisce un ruolo fondamentale: bagni, massaggi erotici, musica ambient, incensi e penombra inducono infatti alla calma e alla concentrazione necessarie a lasciarsi andare.

LA DANZA DELL’AMORE

Lo Slow Sex è come una coreografia. A detta di alcuni partecipanti ai workshop di Diane Richardson, uno degli esercizi consiste nel “cambiare posizione guardando la connessione tra gli organi sessuali“, cioè non interrompere la penetrazione mentre ci si sposta, instaurando un nuovo modo di toccarsi. Rallentare permette di sentire la temperatura della pelle, il sudore, il calore del respiro. Secondo Simone, 43 anni: “Non si può dire che l’orgasmo sia più lungo o intenso del solito, ma è più esteso, globale, meno localizzato sul basso ventre“. Ecco allora che il sesso prende le forme di una danza, una danza dell’amore senza tempo che può durare dieci minuti come tre ore senza che questo abbia importanza. Si prega, allora, di spegnere i cellulari e di fare silenzio in sala, lo spettacolo ha inizio.

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