Soft bondage for dummies: come farlo in 5 mosse

Se c’è un merito che bisogna riconoscere alla trilogia di 50 Sfumature è, indubbiamente, quello di aver instillato in migliaia di donne il dubbio che il sesso, forse, potrebbe essere qualcosa di diverso dalla mera assoluzione dei doveri coniugali (sul fatto che Mr Grey sia uno stalker e che la qualità dei romanzi faccia rimpiangere gli Harmony, invece, oggi soprassederemo). Dall’uscita nelle sale del primo film a oggi, infatti, l’interesse degli italiani per le tecniche BDSM, in particolare per il soft bondage e il soft BDSM, è aumentato in modo esponenziale. Ma rigger non ci si improvvisa, e introdurre frustini e manette in camera da letto non è necessariamente facile. A meno che non si segua la nostra guida al bondage per principianti!

soft bondage for dummies

Bondage dolce o sadomaso soft?

Innanzitutto, è necessario chiarirsi le idee. Spesso si utilizzano bondage e a BDSM come sinonimi, quando in realtà sono termini che si riferiscono a cose ben diverse. Bondage è una parola inglese che significa legatura, e che sta a indicare, genericamente, tutte le pratiche che coinvolgono la costrizione del corpo (o di parte del corpo). BDSM è invece l’acronimo che sta per bondage, dominazione, sadismo e masochismo, e comprende un ventaglio molto più ampio di pratiche sessuali, dalle più soft (la sculacciata o spanking) alle più hard. In questa nostra miniguida non ci addentreremo nei meandri dell’edge play, ma spiegheremo come introdurre un po’ di soft BDSM nella propria camera da letto a chi ha sempre desiderato indossare un paio di manette ma non ha mai osato farlo.

  1. Parole, parole, parole

    La prima regola del soft BDSM è: parlate in continuazione di soft BDSM. Esattamente il contrario di quello che fareste per il Fight Club. Parlare con il partner è essenziale per svariate ragioni. Innanzitutto per esplicitarvi a vicenda le vostre fantasie sadomaso soft, poi per decidere quali realizzare e come e quando realizzarle. Nel BDSM non c’è nulla di improvvisato, tutto è concordato a priori in base al principio cardine di tutte le pratiche sadomaso: il consenso. Raccontate le vostre fantasie al partner e ascoltate le sue: siate sinceri e non giudicanti. Accogliete quelle che eccitano anche voi e respingete quelle che non vi piacciono o vi creano disagio. Senza umiliare l’altro, possibilmente (quello lo potrete fare, eventualmente, in un secondo momento).

  2. Let’s play master and servant!

    Forget all about equality, come cantano i Depeche Mode: il BDSM si fonda su un disequilibrio, ovvero sulla presenza di un master e di un servant, di un dom e di un sub, di un padrone e uno schiavo (e di una serie di altre possibili denominazioni). Il dom è colui che detiene il potere, mentre il sub si rimette completamente alla sua volontà. E questo vale sia per i giochi erotici più complessi e articolati, sia per la situazione più normale in cui c’è un partner ammanettato e l’altro che dispone del suo corpo. Alla base di questa relazione ci sono rispetto e fiducia, che devono essere assoluti. Sperimentate il soft bondage o il soft BDSM solo con un/una partner di cui vi fidate ciecamente. Non sapete chi è il top e chi il bottom tra voi due? Provate a ricoprire entrambi i ruoli in momenti diversi. E nulla vieta di alternarvi.

  3. Giocate responsabilmente

    Chi l’avrebbe mai detto che ‘sti sadomasochisti hanno tutte queste regole? Eppure è così. Prima di dedicarvi a frustate e stritolamenti di capezzoli, dovete soffermarvi ancora un attimo sull’aspetto della sicurezza. Certo, se la vostra idea di soft BDSM è quella di sculacciare la vostra partner durante il doggy style, difficilmente potranno esserci incidenti di percorso. Ma qualsiasi pratica che includa, invece, l’immobilizzazione (anche solo parziale) o la diminuzione della comunicazione (per esempio il blindfold che impedisce di vedere o il gagging che impedisce di parlare) deve non solo essere discussa e decisa prima e insieme, ma deve prevedere una safe word: una parola che in modo univoco e non ambiguo indichi che è il caso di rallentare o di fermarsi. E, visto che la sicurezza non è mai troppa, tenete sempre a portata di mano un paio di forbici.

  4. Bondage e spanking: i più amati dagli italiani

    Già nel 2017, MySecretCase aveva scoperto attraverso un’indagine che agli italiani piace legare (ed essere legati) e sculacciare (o essere sculacciati) sopra ogni altra cosa. Le fantasie soft BDSM più diffuse si sono infatti rivelate il bondage (26,4%), il caning (24%) e lo spanking (22,8%). Se non sapete da dove cominciare, insomma, cominciate da qui. Delle manette o dei nastri per legare i polsi vi faranno sentire kinky senza esserlo per davvero, e vi permetteranno di muovere i primi passi nel vasto universo del soft bondage. La limitazione del movimento, anche solo per una piccola parte del corpo come possono essere polsi e caviglie, vi proietterà subito nella dimensione di dominazione e sottomissione di cui parlavamo prima, aumentando il piacere e le sensazioni di entrambi. Caning e spanking, ovvero sculacciate con frustini, paddle o a mani nude, invece, vi spalancheranno le porte di sadismo e masochismo (anche se all’acqua di rose) e vi permetteranno di sperimentare un’altra amatissima branca del BDSM: i giochi di ruolo.
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  5. Sex toys e accessori per il soft bondage

    Una volta deciso cosa fare, è necessario dotarsi degli strumenti del mestiere giusti. In questo caso non ci sono regole specifiche, ma qualche consiglio ve lo vogliamo dare. Innanzitutto: non esagerate. Una stanza dei giochi in stile Mr Grey non si mette su da un momento all’altro, e probabilmente non è nemmeno quello che vi serve. Soft bondage e soft BDSM servono soprattutto ad aggiungere un po’ di pepe nella coppia e a scatenare le endorfine, perciò non è necessario disporre di tutti i tipi di frustini possibili per divertirsi con un po’ di sane sculacciate. Seconda cosa: non esagerate (part two). Prima di acquistare complicatissimi costrittivi da legare al letto per immobilizzare polsi e caviglie a croce di Sant’Andrea, optate per manette o nastri più basic. Sarà più facile familiarizzare con questo nuovo gioco erotico e la percentuale di fallimento sarà più bassa. Insomma, è più difficile che vostra moglie metta una pietra irremovibile sopra l’idea di fare BDSM. Terza cosa: rendete tutto eccitante fin dall’inizio scegliendo insieme gli accessori da acquistare e fantasticando sull’utilizzo che ne farete. Quarta e ultima (per ora) cosa: sentitevi liberi di lasciare perdere. Se vi doveste accorgere che giocare al padrone e allo schiavo vi crea disagio anzichè eccitazione, potete tornare a fare l’amore nella posizione del missionario. Trasgredire non è un obbligo!

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