Tradimento: l’amore dura, se lo vogliamo.

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La necessità di amare, di abbracciare, di avere un punto di riferimento, di concedersi a qualcuno, è spesso un’esigenza fisica, quasi vitale perché, diciamocelo chiaramente, amare e lasciarsi amare è ciò che anche nelle mattine più buie ci fa vedere lo splendore del sole, anche se il tempo è nuvoloso. Inizia tutto con semplicità: basta uno sguardo, un gesto, un’attenzione in più e sentiamo già che il cuore inizia a battere un po’ più forte; il bisogno di sentire e vedere la persona che ci fa provare le farfalle nello stomaco, che ci fa toccare in cielo con un dito o camminare leggeri e con un sorriso da stoccafisso sempre stampato in faccia, sono già i sintomi, critici e cronici, di un innamoramento in corso. E da qui, piede sull’acceleratore: usciamo, mi piaci, ti voglio, sei mio, sono tua, sali da me, ti passo a prendere a casa, senza te non posso vivere, amami per sempre, dormi da me? Esco con le amiche stasera, oggi ho la partita di calcio, hai comprato il latte? Oh, ma dove sei? Mi fai vedere il cellulare, gentilmente? Oggi non torno a casa. Dalle stelle alle stalle. Vivere una relazione d’amore è tra le cose più complicate da gestire perché, da un momento all’altro, tutto può essere stravolto.

Il ricordo delle cenette romantiche o degli amplessi da urlo è solo un frame sbiadito nel film della vostra relazione, mentre adesso è un susseguirsi di scene da film muto, in bianco e nero e con un finale disastroso? Forse è il momento di chiedersi a quale punto della vostra relazione siete arrivati. O se siete proprio giunti al punto di arrivo. Spesso la routine, la stanchezza, la quotidianità, comporta un “rilassamento” negativo nel rapporto di coppia: per uscire, magari, non si sceglie più il vestito migliore o non ci si fa la barba, tanto “esco solo con lei, o con lui”, si pensa; si danno per scontate le frasi d’amore, come il “sei bellissima”, “sei importante” o, semplicemente “buona questa pasta che hai fatto, bravo!” per arrivare poi ai ripetuti “oggi non ti posso accompagnare, ho da fare”, “oh, ma la smetti di farti questi trip”, “i bambini a scuola prendili tu che ho un appuntamento”.

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Così, ci si ritrova spesso a pensare, a riflettere, perché lui, perché lei, ci faccia così male, perché è assente, mai un complimento o un’attenzione. Si sentono i commenti degli amici sulle performances delle compagne, sempre curate e con la battuta simpatica pronta, poi si pensa alla propria donna e lo stomaco si stringe: la sera prima avete litigato, l’hai accompagnata a casa e oggi non vi siete più sentiti; o tu, donna, sei a casa sola mentre lui è appena uscito senza dirti dove andasse e passi il tempo, tra un singhiozzo e un altro, invidiando le coppie felici che, ad esempio sui social, postano foto cariche di felicità o spensieratezza, magari apparente, ma in quel momento la vorresti anche tu. Così tu, compagno, magari esci con gli amici e tu, compagna, un po’ amareggiata, vai a fare la spesa con il cuore pesante e tu, marito, entri sul profilo di una tizia che hai conosciuto anni fa e guardando le foto pensi a quanto ti piace e provi un brivido nel pensare di contattarla, e magari non lo fai, per il momento. Così tu, moglie, provi a chiamare il tuo partner, ma non ti risponde o è ancora nervoso per il litigio della mattina, così esci a fare un giro ma hai un’ansia addosso, paura di perderlo ma al tempo stesso non vuoi cedere per fare la pace, per chiarire. I tuoi amici ti dicono che ti stai struggendo cosi ti portano a ballare, tu, donna, uomo, fidanzato, fidanzata, marito o moglie che sia, con la musica ti lasci andare, senti la leggerezza che ti pervade e poi lo vedi, la vedi, il barista con un sorriso bellissimo che ti ammira o la ragazza con gli occhi blu che ammicca verso di te parlando con le sue amiche. I vostri sguardi si incrociano ripetute volte, fino a che non vi ritrovare a parlare, tutta la notte, tu con il barista, tu con la ragazza in pista. O, invece, eviti di uscire e sei a casa davanti al pc e, per la prima volta, ti registri a un sito di incontri, così tanto per parlare e risollevarti un po’, dopo aver litigato con il partner.

Scegli un nick simpatico, fragolina_01 o superman_23, e, in men che non si dica, inizi una conversazione super coinvolgente con uno, o con una sconosciuta, dedicandovi tutto il tuo tempo, i pensieri e le voglie. Il tuo cervello sembra impazzire: la musica, lei che non mi richiama, lui che non ti fa un regalo da mesi, lei che non ti eccita più e il pensiero “per una sera, non succede nulla”. Ed è così che, in stati di delusione, euforia, scarsa autostima o crolli momentanei, ci cede al tradimento, che potrebbe sembrare innocuo, ingenuo, insulso o, addirittura, non definirlo tale. Ma, invece, si chiama così. Ed è da questo momento che tutto sembra prendere una piega diversa, i litigi con il partner non sono più così pesanti, il non fare l’amore non ti distrugge più: il tuo pensiero batte sempre su quell’incontro o quella chiacchierata fatta con quella persona così affabile, che ti ha saputo ascoltare e consolare per la tua storia d’amore ormai in declino. È la mossa più semplice concedersi ad una nuova passione, ad un nuovo coinvolgimento perché recuperare il rapporto, tra le incomprensioni, i litigi, l’indifferenza e l’assenza totale di complicità, è un’azione troppo complicata da mettere in atto. Così, le attenzioni che avrebbero potuto essere per la persona che è accanto a noi da anni, sostenendoci e amandoci per come siamo, le riversiamo negli sms, nei regali, nelle performances sessuali da condividere con i nuovi “amori”. Sì, perché si crede che questo nuovo rapporto ci completi completamente e, chattare o parlare con questi pseudosconosciuti, tira fuori il meglio di noi, facendoci presentare così come, magari, ha apprezzato il partner quando vi siete conosciuti.

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Quindi, se dentro di noi esistono ancora tutte queste belle emozioni da voler condividere, perché non farlo con i partner? Le novità e le fantasie da vivere insieme saranno molto apprezzate da chi ci ha amati per anni e ha condiviso con noi molte esperienze, quindi perché non sperimentare tutto ciò che vi sentite dentro con il vostro compagno o compagna? Nessuno, meglio di loro, riuscirà a far decollare i vostri sentimenti ed emozionarvi, come le prime volte che vi siete amati, basta solo volerlo, perché, in fondo, c’è sempre una fragolina_01 o un superman_23 dentro ognuno di noi.