Giochi di ruolo: quando il travestimento si fa sexy

Sin dall’antichità indossare un particolare abito o accessorio indicava un ruolo ben preciso nella società.

‹‹ Il vestito riguarda tutta la persona, tutto il corpo, tutti i rapporti dell’uomo con il suo corpo, così come i rapporti del corpo con la società» (R. Barthes). Il vestito regala al corpo un significato e lo connota attraverso specifiche caratteristiche fisiche, sociali, politiche, estetiche e psicologiche, inserendo implicitamente la persona in particolari categorie e ambiti, che si evincono anche solo osservando i tessuti o la lunghezza delle stoffe.

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L’evoluzione dei ruoli e dei travestimenti nella sfera personale

Dalla seconda metà del Novecento, la cultura del corpo inizia ad essere estremamente importante e ogni donna inizia a prendere consapevolezza della propria sessualità, che non dovrà necessariamente essere ispirata a quella della società in cui vive ma al proprio piacere e gusto personale. Argomenti come la biancheria intima, la verginità, i metodi anticoncezionali o le posizioni del kamasutra non sono più un tabù. Anche il sesso nella coppia diventa un argomento da poter affrontare con amiche e genitori, condizione che nei secoli precedenti era assolutamente impensabile.
Gli uomini hanno subìto questo cambiamento culturale e si sono adattati alle condizioni sociali: da una donna che indossava abiti disegnati proprio per non far intravedere le sue forme, gli uomini sono arrivati a poter godere di una visione completa, che lascia ben poco spazio all’immaginazione. Per decenni, infatti, solo nell’intimità, potevano scoprire e ammirare la bellezza delle proprie compagne, liberandole dalle loro vesti scomode e strette e riscattandole dai loro travestimenti sociali.

I ruoli e i travestimenti in camera da letto

L’universo maschile ha sempre immaginato di poter apprezzare la propria fidanzata o moglie in abiti completamente diversi da quelli che indossava quotidianamente. Anche adesso, nonostante la donna abbia acquistato una totale autonomia anche nella propria vita sessuale, l’uomo non ha perso l’abitudine di immaginarla in vesti inconsuete seppur sempre riferite ad un immaginario erotico tutto sommato limitato. Mentre nei secoli precedenti, qualora una donna avesse suggerito delle variazioni nell’attività sessuale, anche al di fuori dell’atto procreativo, poteva essere considerata una poco di buono, adesso ognuno è talmente libero di esprimere la propria sessualità e la propria inclinazione sessuale che si può parlare di cosa piace fare e di cosa provare insieme perché l’attività sessuale è vista oramai come un modo per conoscersi meglio e spogliarsi di dubbi e pregiudizi.
In una relazione di coppia si è acquisito anche un alto livello di complicità e di affiatamento che prima era impossibile da raggiungere. Travestirsi, adesso, non fa parte di una particolare congettura sociale, ma di una specifica e libera scelta personale. Indossare i panni di altre persone e giocare a rivestire il ruolo dei personaggi più stimolanti è ora un’attività molto apprezzata dalle coppie perché le rende più affiatate e maggiormente capaci di condividere ogni emozione. Provare ad apprezzarsi sotto altre vesti è un’attività molto stuzzicante e può regalare grandi soddisfazioni. Decidere di organizzare una serata speciale a tema in cui si è ladro e poliziotta o professore e studentessa sono modi efficaci per stimolare la fantasia e la creatività senza necessariamente scadere nel perverso.

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Vestire i panni di eroi ed eroine non sarà a quel punto solo una questione di travestimento, ma di atteggiamento: ognuno si comporterà in maniera tale da calarsi nel personaggio nel modo più credibile possibile. Ecco allora che i giochi di ruolo diventano un’occasione preziosa per liberarsi da ogni schema pregresso, senza più alcun obbligo se non quello di divertirsi e procurarsi il tanto meritato piacere.