Vaginite: cause e rimedi delle infezioni vaginali più frequenti

Under Zone erogene

Perdite vaginali, prurito intimo, bruciore: sono solo alcuni tra i sintomi della vaginite, l’infiammazione della vagina. 9 donne su 10, almeno una volta nella vita, si trova ad affrontare le infezioni vaginali e le loro, fastidiosissime, manifestazioni. Un’incidenza così elevata è dovuta al fatto che la vaginite può essere causata da svariati e numerosi fattori, in cui, ahinoi, è molto facile imbattersi. Ecco le principali cause ed ecco, soprattutto, i rimedi!

VAGINOSI BATTERICA, CANDIDA & CO: LE CAUSE DELLA VAGINITE

L’infiammazione vaginale può avere tre cause principali: la vaginosi batterica, la vaginite da funghi e quella da parassiti. La vaginosi batterica è tra le infezioni vaginali più diffuse tra le donne in età fertile. È causata da un’alterazione dei batteri normalmente presenti in vagina, che vede prevalere i batteri “cattivi” (come la Gardnerella Vaginalis) sui batteri “buoni”. A scatenarla sono soprattutto terapie antibiotiche, ma anche l’utilizzo della spirale e l’uso non necessario di lavande vaginali. La vaginite da funghi ha come sinonimo principale “Candida”: fungo che generalmente se ne sta sereno nella vagina, fino a quando condizioni favorevoli (per il fungo, e sfavorevolissime per noi) ne causano la proliferazione. Anche in questo causo gli antibiotici ci mettono lo zampino, insieme a diabete, gravidanza e dieta eccessivamente ricca di zuccheri. La vaginite da parassiti è invece provocata da un microrganismo che si chiama Trichomonas Vaginalis, che viene trasmesso attraverso il rapporto sessuale dall’uomo (che se lo tiene, in modo completamente asintomatico, nel suo tratto urinario). E non finisce qui: esiste la vaginite non infettiva, provocata dall’utilizzo di detergenti, assorbenti o lubrificanti troppo aggressivi (e non specifici come sono invece i lubrificanti vaginali), la vaginite atrofica, legata alle alterazioni ormonali e molto frequente in menopausa, e la vaginite attinica, causata dalla radioterapia.

vaginite

VAGINITE SINTOMI: PERDITE VAGINALI, BRUCIORE E DOLORE DURANTE IL SESSO

Può la più frequente tra le infiammazioni vaginali avere sintomi lievi e poco molesti? Certo che no! I principali sintomi sono il prurito e il bruciore di vulva e vagina, le perdite vaginali e il fastidio o il dolore durante i rapporti sessuali. Ma a seconda della natura della vaginite, i sintomi variano leggermente. La vaginosi batterica si riconosce per le perdite maleodoranti (un poetico aroma di pesce avariato) che aumenta dopo i rapporti sessuali e durante le mestruazioni. Le perdite vaginali della Candida hanno un odore meno pungente e una consistenza simile alla ricotta (bon apétit!) e si accompagnano a un forte prurito. Perdite gialle permettono infine di riconoscere la vaginite da tricomoniasi, insieme al bruciore che interessa vulva e vagina. Bruciore durante la minzione e fastidio durante il sesso possono comparire in ogni manifestazione di questo disturbo, più o meno intensamente a seconda dell’entità dell’infezione vaginale. Aaah, le gioie dell’essere donna!

PREVENZIONE E RIMEDI PER LA VAGINITE

La cattiva notizia è che, probabilmente, vi state autodiagnosticando una vaginite proprio mentre leggete queste righe. La buona notizia è che le infezioni vaginali si possono curare e, con alcuni accorgimenti, anche evitare (o quantomeno limitare). La terapia va scelta in base alle cause, ricorrendo perciò ad antibiotici in caso di batteri e parassiti, antimicotici in caso di funghi ed eventuali terapie ormonali (classiche o “alternative”) in caso di cause ormonali. Scelta da effettuare con uno specialista e non con l’automedicazione, of course. Di nostra spontanea iniziativa possiamo, però, fare qualcosa. Per esempio curare l’igiene intima, evitando gli eccessi (lavande vaginali – non servono! – e lavaggi troppo frequenti rientrano tra gli eccessi) e prediligendo detergenti vagina-friendly. Utilizzare il preservativo, soprattutto in caso di vaginite in corso e, ovviamente, in caso di sesso con partner occasionali. Indossare biancheria intima traspirante e, ultimo ma non meno importante, abituarsi a usare un lubrificante a base acqua durante i rapporti sessuali, per evitare di irritare la nostra, delicatissima, vagina.