Womanizer: amore a prima vista!

Era una notte buia e tempestosa quando incontrai lui, il Folletto Aspiratutto in cui le casalinghe unite di tutto il mondo vorrebbero incappare almeno una volta nella vita, possibilmente distribuito porta a porta da un sexy dimostratore. Uhm, utopia. Accattivantissimo il suo nome, “Womanizer”, peccato che se lo cerchi su Google ti escono solo le extensions di Britney Spears.

A vederlo, un po’ come Britney del resto, è un po’ pacchiano, ancor più nella sua versione W100 che sembra un otoscopio. Ecco, immaginatevi un otoscopio leopardato, roba che neanche Fran Drescher di “La Tata”, però promette miracoli, tipo che lo accosti al clitoride e ti fa venire in meno di un minuto (cronometrato eh). A quanto pare si tratta del sex toy femminile più rivoluzionario e venduto al mondo. L’unico vero mentore per capire come stimolare il clitoride e come funziona. Devo averlo. Aggiunto al carrello.

womanizer

Ovviamente mi sono subito chiesta cosa potesse avere di diverso rispetto al mio vibratore clitorideo preferito, Ora 2 di Lelo, che effettivamente riproduce il cunnilingus meglio del più mitico degli amatori, anzi, come una donna che lo fa ad un’altra. Ed ho scoperto che non si tratta tanto di meglio o peggio, quanto di diversità nella tecnologia: se Ora massaggia e “lecca”, Womanizer “succhia”. Dipende, quindi, da quanto e come ti piace ricevere il sesso orale. Chi ha un clitoride troppo sensibile, ad esempio, potrebbe preferire Ora 2, chi invece è solita procurarsi l’orgasmo clitorideo da sola e le ha già provate tutte, potrebbe propendere per Womanizer, senza dubbio una novità assoluta. Detto questo ce ne sono due, il W100 (l’otoscopio) e il W500 (il silk epil), entrambi super-accessoriati e con testine intercambiabili. Io ne ho presi un po’, ma vi confesso già una predilezione per le varianti bianche, magenta e color pastello. Scegliete subito il vostro e fate partire il cronometro: voglio proprio vedere se riusciamo tutte ad avere un orgasmo alla Speedy Gonzales! E stay tuned, a breve lo troverete anche in “Testato da Norma”!