Piacere al tramonto

Guardi il cielo tingersi di tramonto, immersa in piscina, le braccia adagiate sul bordo. Poi arriva lui alle tue spalle. Sussulti, sorpresa. Ti abbandoni alle sue braccia, mentre ti stringe e ti bacia il collo. Inclini la testa. Ti mordi il labbro inferiore. Bagnata, sei già bagnata. Ti sfugge un gemito. Poi un altro. Nessuno sa che lì, sott’acqua, tra le tue gambe e oltre lo slip del tuo costume, lui ha infilato Sona. Nessuno può immaginare la sensazione di risucchio che provi quando la testina si avvicina al clitoride: una forza che ti trascina con prepotenza, in un vortice, verso l’orgasmo… poi lui ti concede un attimo di quiete, quando allontana Sona. Ma è solo per lasciar crescere il piacere. Che quando poi arriva, e tu non puoi gridare, si espande dentro di te, echeggiando, tanto che potresti giurare che anche l’acqua stia tremando.